Titoli di Stato: i dettagli del collocamento del nuovo BTP a 30 anni

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto i dettagli dell’emissione del nuovo BTP a 30 anni, con scadenza 1 settembre 2044 e cedola annua del 4,75%.

Hanno partecipato all’operazione oltre 170 investitori per una domanda complessiva pari a circa 12,7 miliardi di euro. Quasi il 40% dell’emissione è stato collocato presso investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo, fondi pensione e assicurazioni, mentre la quota sottoscritta da fund manager è stata poco al di sotto del 39%.

Le banche si sono aggiudicate il 13% dell’emissione, mentre agli hedge funds è stato assegnato circa il 4% del totale. Inoltre, hanno partecipato anche banche centrali e istituzioni governative aggiudicandosi 1,6% dell’ammontare collocato.

Il collocamento del titolo ha visto un’elevata partecipazione di investitori italiani, che si sono aggiudicati oltre il 47% dell’emissione. Molto rilevante è stata la quota sottoscritta da investitori residenti in Gran Bretagna (26,1%) a fronte di una richiesta pari a circa il 36% della domanda totale.

Il resto dell’emissione è stata collocata in larga parte in Europa, in particolare in Francia (5,5%), in Germania (5%), nei paesi scandinavi (4,1%) ed in Benelux (2,2%). Significativa la partecipazione di investitori statunitensi che, con una domanda pari al 13% del totale richiesto, si sono aggiudicati il 9,4% dell’emissione.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da BNP Paribas, Citigroup Global Markets Ltd., Deutsche Bank A.G., UBS Ltd. e UniCredit S.p.A. che hanno partecipato in veste di lead managers, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato sono stati co-lead managers dell’operazione.