S&P500 ai massimi storici, mercato snobba dati macro e guarda a M&A e IPO

In una seduta che ha visto la pubblicazione di dati macro ancora una volta deludenti, a Wall Street l’S&P500 ha aggiornato i nuovi massimi storici a 1.852 punti.

Autore: Ufficio Studi IG. Cifre macroeconomiche a parte, il mercato sta ragionando sulle operazioni di M&A che stanno coinvolgendo Wall Street. Il mood positivo sul mercato statunitense ha contagiato anche l’Europa, con gli indici che hanno azzerato le perdite della mattinata e hanno chiuso in positivo. Su tutti spicca il +1,1% di Madrid, seguito dallo 0,9% di Lisbona. Più indietro Milano, dove c’è un po’ di cautela in più in attesa del voto di fiducia al neo governo Renzi.

Sul fronte corporate, impazzano le news di M&A e di IPO di nuove aziende pronte a sbarcare sul mercato. Mentre Facebook continua a registrare nuovi massimi storici seduta dopo seduta, nonostante il costo eccessivo sborsato per Whatsapp, gli operatori sembrano voler cavalcare l’onda delle IPO. Dopo Twitter, sarà King a sbarcare a Wall Street. L’azienda proprietaria di Candy Crush dovrà sfatare il flop di Zynga, principale competitor, le cui azioni scambiano il 50% in meno rispetto alla quotazione di dicembre 2011. In questo momento, il nostro Cfd su King, che riflette la capitalizzazione di borsa al termine del primo giorno dicontrattazione, registra una possibile valutazione di 6,65 miliardi di dollari.

Valute: Euro, primi short arriveranno sull’inflazione preliminare di febbraio
Sul fronte valutario, seduta priva di direzionalità per la moneta unica, nonostante i dati positivi arrivati dall’indice Ifo. L’Euro/Dollaro ha testato i massimi a 1,3773 salvo poi ritracciare verso 1,3710. La moneta unica continua a rimanere straordinariamente sostenuta, grazie anche ai dati deludenti arrivati dagli Usa. Dovremmo attendere le stime flash sull’inflazione tedesca e dell’eurozona, in agenda giovedì e venerdì, prima di assistere a una discesa sensibile del cross. Gli operatori sulla base di quei dati inizieranno a scommettere sulle azioni che la Bce adotterà nel meeting del 6 marzo prossimo.

Italia: Piazza Affari frenata da voto Senato
L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni poco mosso, rimanendo a quota 20.430 punti, non lontano dalla resistenza di 20.450 punti. Sopra questo livello potremmo assistere ad accelerazioni in direzione dei massimi di periodo a 20.600 punti. Il mercato italiano è apparso un po’ frenato in attesa del voto di fiducia al Senato. Superato questo scoglio, domani alla Camera non dovrebbero esserci problemi di numeri.

Materie prime: oro ai massimi da quasi 4 mesi
Tra le commodity, l’oro si porta ai nuovi massimi da ottobre scorso a quota 1.337 dollari/oncia. Il metallo prezioso continua a beneficiare dei dati deboli che arrivano dall’economia statunitense e da quella cinese. Gli Etf stanno tornando a riposizionarsi sull’oro anche in scia a possibili spike che potrebbero registrarsi se la crisi degli Emergenti dovesse tornare ad accendersi.