Sorgenia: ricavi I trim. 2013 +9,1%, perdita e indebitamento in contrazione

Prosegue per Sorgenia (Gruppo CIR) il trend di recupero di marginalità iniziato a fine 2012, anche se ad un livello non ancora adeguato. Risultato ante imposte leggermente positivo.

Perdita netta quasi dimezzata rispetto al primo trimestre 2012.

Indebitamento finanziario netto ridotto di circa 75 milioni di euro rispetto al 31/12/2012 per effetto del minore capitale circolante e delle dismissioni perfezionate nel trimestre.

La società prosegue le azioni per contrastare la recessione e la crisi di mercato ed è impegnata su due obiettivi prioritari: riduzione dell’indebitamento e recupero di marginalità, grazie a dismissioni, riduzione dei costi, rinegoziazione del contratto gas, crescita nel settore residenziale.

I risultati di Sorgenia nel primo trimestre 2013 riflettono la perdurante recessione italiana e il difficile contesto di mercato nel settore dell’energia, caratterizzato da una sensibile riduzione della domanda (-4% i consumi elettrici nel trimestre) e dalle difficoltà del settore termoelettrico a causa degli elevati costi del gas in centrale e della concorrenza delle fonti rinnovabili nelle ore di picco.

Sorgenia ha comunque registrato indicatori economici in sensibile miglioramento rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno grazie all’attività commerciale e alle iniziative di efficienza avviate nell’ultimo trimestre del 2012. In particolare la società ha recuperato marginalità rispetto al primo trimestre 2012, seppure a un livello non ancora adeguato, e ha ottenuto un risultato ante imposte leggermente positivo.

I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo trimestre del 2013 sono ammontati a 656,7 milioni di euro, in crescita del 9,1% rispetto al dato del primo trimestre del 2012 (601,9 milioni di euro) grazie ai maggiori volumi di energia elettrica venduti.

L’EBITDA è ammontato a 48,5 milioni di euro, in crescita del 76% rispetto a 27,5 milioni di euro del 2012. L’incremento è dovuto essenzialmente al parziale recupero di marginalità nel settore elettrico e all’ulteriore riduzione dei costi fissi. La redditività della società resta comunque penalizzata dall’elevata incidenza dei costi del gas in centrale e dal costo del contratto di lungo termine per il gas naturale, oltre che dalla concorrenza delle rinnovabili nelle ore di picco.

La società ha chiuso il trimestre con un utile ante imposte di 0,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 13,3 milioni di euro nel primo trimestre del 2012.

Il risultato netto di gruppo, negativo per 8,7 milioni di euro, registra un miglioramento rispetto alla perdita di 14,7 milioni di euro del primo trimestre del 2012. Il risultato risente anche dell’impatto della Robin Tax.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 marzo 2013 è stato pari a 1.787,2 milioni di euro, in riduzione di quasi 75 milioni di euro rispetto al dato di fine dicembre (1.861,6 milioni di euro). La variazione nel trimestre, in un quadro di sostanziale completamento del programma di investimenti, è dovuta prevalentemente ad un miglioramento del capitale circolante e alla prima tranche dell’incasso della cessione del campo esplorativo di Orlando.

Il dato sull’indebitamento netto, peraltro, non comprende l’incasso per la vendita della società Sorgenia E&P UK (20 milioni di euro), perfezionata nel corso del mese di aprile.