Sorgenia (Cir): primo semestre 2013, ricavi +4.5%

I risultati della gestione ordinaria di Sorgenia nel primo semestre del 2013 sono cresciuti rispetto al 2012 grazie al buon andamento delle attività commerciale e di generazione elettrica e alle iniziative di efficienza avviate negli ultimi trimestri.

I risultati complessivi del gruppo Sorgenia sono stati invece penalizzati dalla svalutazione di attività che l’azienda, al pari di quanto fatto nel recente passato da diverse utility italiane ed europee, ha effettuato in relazione al difficile contesto economico e ai mutamenti del quadro regolatorio.

Il risultato netto di gruppo totale, negativo per € 206,3 milioni, è stato determinato quasi interamente da rettifiche di valore della partecipazione indiretta in Tirreno Power, di attività nelle fonti rinnovabili e nel settore E&P e di alcuni crediti fiscali.

La svalutazione della partecipazione indiretta di Sorgenia in Tirreno Power, in considerazione del metodo di consolidamento a patrimonio netto, incide anche sull’EBITDA.

I ricavi del gruppo Sorgenia nel primo semestre del 2013 sono ammontati a € 1.169,2 milioni, in crescita del 4,5% rispetto al dato del 2012 (€ 1.119,3 milioni) grazie ai maggiori volumi di energia elettrica venduti.

L’EBITDA ante svalutazioni ammonta a € 103,2 milioni rispetto ai € 32,2 milioni dello scorso anno. L’incremento è dovuto essenzialmente al parziale recupero di marginalità nel settore elettrico e all’ulteriore riduzione dei costi fissi.

La redditività di Sorgenia resta comunque penalizzata dall’elevata incidenza dei prezzi del gas in centrale e dal costo del contratto di lungo termine per l’acquisto del gas naturale, oltre che dalla concorrenza delle fonti rinnovabili nelle ore di picco.

L’EBITDA post svalutazioni, comprensivo della rettifica di valore di circa € 131 milioni a seguito di impairment test condotto sulla partecipazione indiretta in Tirreno Power, è negativo per € 27,8 milioni.

La perdita netta del semestre, pari a € 206,3 milioni (perdita di € 54,1 milioni nel primo semestre del 2012), è per la quasi totalità dovuta a svalutazioni di attività (per complessivi € 190,5 milioni), in linea con quanto fatto recentemente da numerose importanti utility italiane ed europee, in particolare a causa della negativa congiuntura economica e dei mutati contesti regolatori.

sorgenia

In dettaglio, a seguito di impairment test, Sorgenia ha effettuato svalutazioni in Tirreno Power, nelle fonti rinnovabili, nell’esplorazione e produzione di idrocarburi (E&P) e di alcuni crediti fiscali.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2013 di Sorgenia è stato pari a € 1.736,4 milioni, in flessione di oltre € 50 milioni rispetto al dato di fine marzo (€ 1.787,2 milioni) e di oltre € 125 milioni rispetto al 31 dicembre 2012 (€ 1.861,6 milioni). La variazione nel trimestre, in un quadro di sostanziale completamento del programma di investimenti, è dovuta prevalentemente alle cessioni effettuate nei settori fotovoltaico ed E&P.

Proseguono le azioni avviate da Sorgenia negli scorsi mesi per fare fronte alla profonda recessione in atto in Italia e alle difficoltà del mercato energetico nazionale. In particolare la società è impegnata su due obiettivi prioritari: riduzione dell’indebitamento e recupero di marginalità. Per raggiungerli, Sorgenia proseguirà il percorso già intrapreso di dismissione di attività non strategiche, riduzione dei costi e rinegoziazione dei contratti gas.