Risparmio gestito: bilancio negativo a gennaio. Non si ferma la corsa dei fondi comuni

L’andamento dei fondi comuni non è riuscito ad evitare all’industria italiana del risparmio gestito un bilancio negativo.

Il risparmio gestito chiude il primo mese dell’anno con un bilancio negativo, nonostante l’andamento sprint dei fondi comuni d’investimento. Non si ferma, infatti, la corsa dei fondi comuni che aprono il 2014 con una raccolta netta superiore ai 3,9 miliardi di euro, in linea con il dato del pari periodo del 2013 (3,1 miliardi). I più apprezzati sono i fondi flessibili, con una raccolta di +3,5 miliardi, ed i fondi di diritto italiano, con +2,1 miliardi di sottoscrizioni.

L’andamento dei fondi comuni non è riuscito ad evitare all’industria italiana del risparmio gestito un bilancio negativo: alla fine di gennaio 2014 il settore deve fare i conti con un saldo pari a -1,5 miliardi a causa dei deflussi superiori ai 5,4 miliardi di registrati dalle gestioni di portafoglio. Il dato segue però un 2013 boom, che ha visto la raccolta del risparmio gestito salire ai massimi dal 1999. La raccolta dei fondi comuni favorisce però la crescita del patrimonio, che raggiunge il nuovo record di 1.334 miliardi di euro. Il 55% del patrimonio è affidato alle gestioni di portafoglio (731 miliardi) ed in particolare alle gestioni istituzionali, mentre il restante 45% fa riferimento alle gestioni collettive (603 miliardi) fra cui dominano i fondi comuni aperti. Teleborsa