Rischiamo davvero un aumento anticipato dell’Irpef?

Rischiamo davvero un aumento anticipato dell’Irpef?Prima la paura, poi la smentita: la bozza del decreto utile per sbloccare i pagamenti alle aziende da parte della pubblica amministrazione contiene una sorpresa poco gradita agli italiani.

In effetti, la prima tranche da saldare ammonta a quaranta miliardi di euro, ma come verra’ ottenuta questa cifra? Il condizionale e’ d’obbligo, ma sembra proprio che i contribuenti dovranno sopportare una ulteriore tassazione, vale a dire l’anticipo dell’aumento dell’Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) previsto per il prossimo anno.

La giornata odierna sara’ fondamentale per lo sblocco dei soldi in questione, una patata bollente lasciata ancora al governo Monti. L’aggiornamento del Documento di Economia e Finanza prevede venti miliardi immediati per le nostre imprese, da utilizzare soprattutto per gli investimenti: gli altri venti miliardi di euro arriveranno nel 2014. Si sa purtroppo bene, pero’, che gli enti locali (in primis i Comuni) possono pagare tutto questo denaro soltanto aumentando le tasse.

Ecco perche’ si sta concretizzando il rischio di una addizionale Irpef regionale aumentata e anticipata. Sara’ interessante scoprire oggi come verra’ spiegato l’intero iter di pagamenti della pubblica amministrazione. Le novita’ del decreto sono diverse, ad esempio le sanzioni da infliggere alle amministrazioni inadempienti, ma anche la compensazione dei crediti con i debiti del Fisco e ancora la priorita’ da assegnare a quei crediti che non stati ceduti alle banche.

L’aumento massimo dell’Irpef ammonta allo 0,6% per la precisione: questo vuol dire che potremmo presto avere una aliquota che salira’ dall’1,73 al 2,33%. In termini pratici, inoltre, si tratterebbe di un rincaro medio pari a 138 euro per ogni singol contribuente, nel caso questo scenario riguardasse tutte le regioni. Attendiamo con fiducia lo scorrere delle prossime ore, ma senza eccessive speranze.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it