Rc Auto: che cos’e’ la bad company

Rc Auto: che cos’e' la bad companyLa tavola rotonda organizzata ieri dal Consumers’ Forum ha affrontato anche il problema sempre attuale dell’assicurazione Rc Auto: l’Isvap si e’ ormai trasformato in Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni), nella speranza di tutelare i consumatori dai prezzi folli delle polizze. Le tariffe italiane sono addirittura doppie rispetto alla media europea, una differenza che non puo’ piu’ essere tollerata. I rincari sono diventati insopportabili soprattutto per i neopatentati di alcune regioni meridionali.

Qualche proposta e’ stata lanciata da Elena Bellizzi, responsabile del servizio tutela del consumatore dell’Isvap, la quale ha ricordato come la legge preveda che l’impresa stipuli dei prezzi equi. Un suggerimento da approfondire e’ quello della cosiddetta “bad company”, ispirandosi al modello gia’ in vigore negli Stati Uniti. Di cosa si tratta esattamente? Anzitutto, questa societa’ potrebbe essere sia pubblica che consortile, in modo da ricoprire il ruolo di assicuratore residuale.

La “cattiva compagnia” potrebbe essere una soluzione adeguata per i guidatori peggiori, vale a dire quelli protagonisti di tanti incidenti, un costo di non poco conto per le compagnie. Tale assicurazione verrebbe istituita su misura per chi non e’ virtuoso alla guida, senza dimenticare che in molte parti d’Italia il problema e’ rappresentato da un vero e proprio circolo vizioso, fatto di frodi, rincari e accorgimenti vari, il quale ha reso impossibile ai cittadini l’assicurazione della vettura.

Un modello da seguire potrebbe essere quello del Belgio, paese in cui il Motor Rating Office ha accolto i plurisinistrati, ricevendo moltissimi contatti. La sovvenzione della bad company, comunque, spetterebbe in parte alle assicurazioni private e in parte allo Stato, quindi a noi tutti contribuenti per intenderci. Siamo davvero disposti a finanziare una compagnia che si addossa tutte le spese eccessive dei sinistri?

Autore: simone ricci – Iljournal.it