Prysmian: redditivita’ in ulteriore crescita

Redditività in crescita e generazione di cassa positiva. Sono questi i principali indicatori che hanno caratterizzato il bilancio 2012 del gruppo Prysmian, ha commentato l’Amministratore delegato Valerio Battista, in un mercato reso difficile dalla crisi delle principali economie, Europa in particolare. Questo risultato, insieme alle sinergie derivanti dalla integrazione con Draka ha consentito di raggiungere ampiamente gli obiettivi comunicati al mercato.

RISULTATI ECONOMICO FINANZIARI

I Ricavi di gruppo sono ammontati a €7.848 milioni rispetto al valore pro-forma del 2011 pari a €7.973 milioni. A parità di perimetro e al netto delle variazioni del prezzo dei metalli e cambi, la variazione organica è risultata pari a -1,8%. L’accresciuta diversificazione geografica e il rafforzamento nei business tecnologici e più resistenti all’andamento dei cicli economici, hanno consentito al gruppo di limitare gli effetti delle perduranti difficoltà di mercato riscontrate in particolare in Europa nella power distribution e nei cavi per le costruzioni.

Nei grandi progetti sottomarini, interconnessioni e collegamenti di parchi eolici off-shore, il gruppo ha realizzato performance di crescita a doppia cifra. Bene anche l’andamento di alcuni segmenti di cavi industriali, quali oil&gas off-shore e cavi per ascensori. I cavi ottici telecom hanno risentito di un rallentamento nel quarto trimestre, dovuto sostanzialmente alla sospensione dei piani di incentivo in Nord e Sud America.

L’andamento delle vendite per aree geografiche evidenzia in particolare la ripresa del Nord America e il buon andamento del Nord Europa. Nel complesso tiene anche il mercato Sudamericano. Segnali contrastanti provengono invece da Asia e Oceania.

L’EBITDA rettificato di Gruppo è salito a €647 milioni, in crescita del 10,4% rispetto al valore pro-forma dell’esercizio 2011 risultato pari a €586 milioni (in miglioramento anche i margini con un rapporto EBITDA rettificato su ricavi salito all’8,2% dal 7,3% nel 2011). Il Gruppo ha raggiunto il target inizialmente comunicato al mercato di un EBITDA rettificato situato nel range €600-€650 milioni, pur in uno scenario ancora negativo soprattutto nel secondo semestre. In termini di redditività, da registrare positive performance dei business dei collegamenti sottomarini e dei cavi Industrial nel settore Energia e dell’intero settore Telecom.

Rilevante il contributo dell’integrazione con Draka che ha consentito di ridurre la struttura dei costi e conseguire sinergie cumulative superiori alle attese, pari a €65 milioni nel biennio 2011-2012 rispetto a un obiettivo di €45 milioni.

L’EBITDA di gruppo è ammontato a €546 milioni in miglioramento rispetto a €269 milioni del 2011 (consolidando Draka dal 1° marzo 2011). L’EBITDA include oneri netti non ricorrenti pari a €101 milioni verso un ammontare di €299 milioni del 2011.

Il Risultato operativo rettificato è salito a €483 milioni, +11,1% rispetto a €435 milioni pro-forma del 2011. Il Risultato operativo è stato pari a €362 milioni (€19 milioni nell’esercizio precedente, consolidando Draka dal 1° marzo 2011).

Il saldo degli oneri finanziari netti, comprensivi delle quote di risultato di società collegate è stato di €118 milioni, in lieve calo rispetto al valore consolidato del 2011 pari a €120 milioni. L’Utile netto rettificato è risultato in crescita del 22,1% a €282 milioni rispetto a €231 milioni del 2011
(includendo Draka dal 1° marzo 2011). L’utile netto è salito a €171 milioni positivi da una perdita di €145 milioni del 2011 (includendo Draka dal 1°
marzo 2011).

La Posizione finanziaria netta a fine dicembre 2012 ammontava a €918 milioni, in miglioramento rispetto a €1.064 milioni al 31 dicembre 2011, grazie all’impatto positivo del Free Cash Flow salito a €284 milioni (€209 nel 2011) escludendo gli effetti delle acquisizioni.

PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE

Nel corso del 2012 l’economia mondiale ha proseguito nel trend di rallentamento già in atto dalla seconda metà del 2011, a seguito delle crescenti preoccupazioni sulla sostenibilità dei livelli di indebitamento dei paesi dell’area Euro e degli Stati Uniti. Ciò ha comportato un graduale deterioramento nella fiducia dei consumatori e delle imprese con conseguente riduzione delle produzioni industriali e degli investimenti a livello internazionale.

In tale contesto economico, il Gruppo prevede, per l’esercizio 2013, che la domanda nel business dei cavi di media tensione per le utilities, dei cavi per le costruzioni e nei prodotti del segmento industrial più esposti agli andamenti ciclici del mercato si mantenga debole almeno per la prima parte dell’anno. Si conferma, invece, l’andamento positivo della domanda nei business ad alto valore aggiunto della trasmissione di energia e Oil&Gas offshore.

Nei cavi in fibra ottica la ripresa è prevedibile per la seconda metà dell’anno. Infine Prysmian proseguirà nel processo di integrazione e razionalizzazione delle attività, con l’obiettivo di raggiungere le sinergie di costo previste e rafforzare ulteriormente le propria presenza in tutti i segmenti di attività.

Sulla base dei risultati dell’esercizio 2012, il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti, la distribuzione di un dividendo unitario di €0,420 per azione, per un ammontare complessivo di circa €89 milioni di euro che sarà messo in pagamento a partire dal 25 aprile 2013 e verrà corrisposto alle azioni in circolazione alla data di stacco cedola, il 22 aprile 2013.