Proposta la restituzione dell’IMU versata sugli immobili di proprietà comunale

È stato presentato al Senato un pacchetto di misure che affronta alcuni temi di finanza locale rimasti fino ad ora in sospeso, utili a creare un quadro di certezze finanziarie per una corretta predisposizione dei bilanci comunali.

Le norme sono contenute in quattro emendamenti al decreto sui debiti della P.A. (dl 35/2013), firmati dai relatori, che accolgono le proposte del governo emerse dal lavoro istruttorio svolto congiuntamente dal Ministero dell’Economia, dal Ministero dell’Interno e dal Dipartimento per gli Affari Regionali e che fanno seguito agli incontri del Ministro dell’Economia e delle Finanze Fabrizio Saccomanni con i rappresentanti dell’ANCI e dei principali Comuni.

Con il primo emendamento vengono restituiti 600 milioni di euro ai Comuni nel biennio 2013-2014, corrispondenti alle somme pagate per l’Imu sugli immobili di proprietà degli stessi Comuni negli anni 2012-2013.

Il secondo emendamento proroga dal 30 giugno al 30 settembre il termine per l’approvazione dei bilanci municipali di previsione 2013. Vengono anche spostate in avanti le scadenze delle delibere delle amministrazioni su aliquote, detrazioni e regolamento IMU.

Con lo stesso emendamento si chiarisce che i Comuni non sono tenuti al pagamento dell’IMU sugli immobili di categoria D (capannoni e strutture produttive). Le disposizioni precedenti stabilivano che i Comuni fossero tenuti a corrispondere all’erario l’imposta su questa categoria di immobili.

Il terzo emendamento semplifica i parametri per il riparto del Fondo di solidarietà comunale per il 2013 ai fini di accelerarne le procedure di erogazione, mentre il quarto emendamento fissa criteri più equi per la ripartizione tra i Comuni della riduzione del Fondo sperimentale di riequilibrio già prevista dal dl 95/2012.

Il Ministro per gli Affari Regionali, Graziano Del Rio, ha commentato con soddisfazione le misure contenute negli emendamenti giunti all’attenzione del Senato: “Con queste nuove proposte, portate avanti dal Governo, con un fitto lavoro di mediazione e di riequilibrio, e che contiamo il Parlamento possa accettare, per i Comuni potrebbe aprirsi una stagione di segno diverso, dopo gli importanti sacrifici fatti e quelli ancora in corso. Le misure proposte – ha proseguito il Ministro – si assommano alla boccata di ossigeno per i Comuni e per le economie locali, grazie al decreto sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e all’ampliamento degli spazi del patto regionale. Insieme ai bonus riqualificazioni ed energia anche queste misure contribuiscono a rimettere in modo le economie dei territori”.

Il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta ha sottolineato come le misure rappresentino “un’importante risposta ai Comuni e all’emergenza che stanno soffrendo in questa situazione. Sono un primo un primo passo verso una riforma complessiva del Patto di stabilità interno. Lo spostamento in avanti dei termini per la presentazione dei bilanci preventivi, la restituzione di una cifra relativa all’IMU pagata e l’esenzione degli immobili comunali di tipo produttivo della tabella D – ha concluso Baretta – consentono un respiro ai territori e alle comunità locali che sono stati, negli anni scorsi, oggetto di pesanti tagli”.