Prevale la cautela in attesa di Draghi e della Bce

Mercati in sostanziale attesa in vista del meeting della Bce di domani e delle dichiarazioni di Mario Draghi che seguiranno l’annuncio della decisione sui tassi di interesse.

Autore: Ufficio Studi IG. Nonostante i dati macro rilevanti di questo pomeriggio e dai movimenti dei mercati, agli operatori non sembrano essere piaciute le cifre rilasciate sulle stime Adp, mentre l’indice Ism non manifatturiero migliore delle attese ha riportato un cauto ottimismo dopo il brutto dato dello scorso lunedì sul comparto manifatturiero. I movimenti sono stati molto contenuti e i minimi delle ultime sedute hanno retto bene ai dati. La motivazione risiede, a nostro avviso, nel clima di attesa che prevale sui desk di tutto il mondo in vista del meeting della BCE di domani e dei non farm payrolls di venerdì. Saranno questi i market movers che potrebbero dare seguito a una nuova ondata di vendite, qualora manchi un’azione concreta da parte della Bce e i dati sul mondo del lavoro Usa non dovessero tornare a crescere intorno alle 200 mila unità.

A questo quadro fa da contorno il tema del tetto del debito (debt ceiling) ancora in discussione al Congresso. Venerdì scadrà la sospensione del limite all’indebitamento oltre la soglia dei 16.700 miliardi di dollari. Il segretario Jack Lew ha fatto sapere che i fondi straordinari riusciranno a tamponare la situazione sino a fine mese, poi il Paese non sarà in grado di onorare il proprio debito. Non escludiamo al momento azioni da parte delle agenzie di rating. S&P’s ha già declassato il Paese ad agosto 2011 e Fitch potrebbe essere la prossima a negare la AAA alla prima economia del mondo.

Valute: Movimenti contenuti in vista Bce

Sul fronte valutario, è stata una seduta molto incerta. I dati deboli arrivata dalle stime Adp hanno indebolito il dollaro verso le principali valute. Il dollaro/yen è tornato verso l’area di supporto importante collocata a 100,80, mentre l’euro/dollaro è schizzato a 1,3555. Questi movimenti sono poi rientrati dopo l’ISM, che ha riportato un po’ la calma tra gli operatori. I minimi recenti hanno retto bene dato che i volumi non erano sostenuti, segno che prevale l’attesa in vista degli appuntamenti chiave delle prossime due sedute che porteranno volatilità.

Piazza Affari: Ftse Mib poco mosso

L’indice Ftse Mib ha terminato le contrattazioni poco mosso a quota 19.030 punti. Bene Mediobanca dopo le news della creazione di una bad bank a livello nazionale dove far confluire gli asset deteriorati degli Istituti. Si tratta di una misura volta a mantenere la fiducia sulla tenuta del sistema bancario nazionale in vista anche dell’AQR della Bce, ma non servirà certo a riattivare il ciclo del credito che rimane la spina nel fianco del Paese.

Titoli di Stato: Bobl, richiesta solida con rendimento in calo

Sul fronte governativo, rimane pressoché stabile lo spread Btp-Bund in area 214 punti base. Oggi la Germania è andata in asta con il Bobl a 5 anni. Il bit-to-cover è rimasto solido, nonostante i rendimenti siano scesi allo 0,63% dallo 0,9%. Ci aspettiamo che i bond sovrani del Vecchio continente continueranno a essere ben comprati anche nel caso di un ritorno del sell off sulle borse.

Materie prime: oro fallisce attacco ai massimi dopo stime Adp

Tra le commodity, ritorna sui livelli della mattinata l’oro dopo lo spike rialzista registrato subito dopo il dato sulle stime Adp. L’accelerazione del metallo prezioso si è smorzata poco sotto i massimi della scorsa settimana a 1.276 dollari/oncia. Quel livello di resistenza è troppo forte da pensare di essere superato in vista degli eventi importanti delle prossime sedute, pertanto tra gli operatori ha prevalso l’attesa.