PMI: nasce il primo fondo che investe in Mini Bond sul mercato italiano

Si tratta di una fonte di finanziamento alternativa al credito bancario in favore delle aziende non quotate per la raccolta di liquidità al fine di crescere e operare al meglio sul mercato.

Con questo obiettivo Fabrizio Viola, amministratore delegato di Banca Monte dei Paschi di Siena, Vincenzo Boccia, vice presidente di Confindustria e presidente di Piccola Industria, e Andrea de Vido, amministratore delegato di Finanziaria Internazionale, hanno illustrato il primo Fondo che investe in Minibond sul mercato italiano.

Banca Monte dei Paschi di Siena e Finanziaria Internazionale, con la collaborazione di Confindustria, hanno deciso di cogliere le opportunità tracciate dal nuovo quadro normativo introdotto dalla legge 134 del 2012, che ha posto le basi per l’emissione, da parte delle imprese non quotate, di titoli di debito, obbligazioni (i cosiddetti Minibond) e cambiali finanziarie.

Il Fondo Minibond è un fondo di tipo chiuso e riservato ad investitori qualificati e investirà in strumenti di debito, prevalentemente minibond emessi da Pmi residenti in Italia, ed avrà durata massima di 7 anni, con dimensioni inizialmente comprese tra i 100 e i 150 milioni di euro.

Il fondo sarà promosso e gestito da Finanziaria Internazionale Investment Sgr e collocato insieme a Banca Monte dei Paschi di Siena. Si tratta di un’operazione di sistema che favorisce in sostanza la destinazione del risparmio italiano a sostegno delle attività produttive sul territorio nazionale, anche grazie a Confindustria che, come rappresentante delle imprese associate, sarà partner determinante nella promozione dell’iniziativa.

In questo quadro, Mps Capital Services banca per le imprese ricoprirà il ruolo di advisor delle imprese emittenti, accompagnandole nell’attività necessaria per l’accesso al Fondo.

“Quella del Fondo Minibond, il primo nel nostro mercato nazionale – ha spiegato Fabrizio Viola, amministratore delegato di BMps – rappresenta una novità di enorme importanza, dato il contesto attuale. L’iniziativa è stata pensata infatti per fornire alle Pmi un maggior equilibrio nella liquidità e una maggiore diversificazione delle fonti di finanziamento.”

“Stiamo affrontando la terza ondata di credit crunch – avverte Vincenzo Boccia, vice presidente di Confindustria e presidente della Piccola Industria – e sono le Pmi a subire il contraccolpo più forte. Questa situazione rischia di bloccare l’avvio di progetti di rilancio e sviluppo delle attività, minando la sopravvivenza stessa di tante imprese. Trovare vie alternative di finanziamento è quindi una priorità e il Fondo presentato oggi è un primo importante passo in questa direzione. Il suo target configura infatti uno strumento potenzialmente idoneo alle Pmi, inserito in un segmento di mercato caratterizzato dalla sostanziale assenza di investitori specializzati in operazioni di piccole dimensioni.”

“Siamo orgogliosi di promuovere questo innovativo fondo che permetterà alle Pmi italiane, in un momento caratterizzato da forti difficoltà nell’accesso al credito, di rimuovere i vincoli finanziari e di contare su uno strumento che le aiuti a svilupparsi e a creare occupazione – commenta Andrea de Vido, amministratore delegato di Finint – Finint mette a disposizione la sua lunga esperienza nel disegno di strumenti finanziari innovativi volti a porre in diretto contatto il risparmio con il mondo delle imprese. L’obiettivo del fondo è di colmare il gap tra domanda e offerta di finanziamento alleviando le attuali condizioni di forte credit crunch”.

Il Fondo consentirà alle imprese di migliorare i profili di rischio/rendimento attraverso un’adeguata diversificazione, facilitando la capacità di accesso all’ampia rete di potenziali futuri investitori domestici e internazionali che potranno essere reperiti da BMps e Finint.