Lo scenario di mercato del 2009 è stato caratterizzato da un deciso calo sia della domanda di energia, che nel corso del 2009 ha registrato una flessione del 6,7%, sia dei prezzi di riferimento.
La quotazione media del brent nel corso del 2009 è stata caratterizzata da una estrema volatilità passando dai massimi di146 $/bbl raggiunti nel 3° Trim 2008, ai minimi a 36 $/bbl a fine 2008, per poi risalire ai 75-80 $/bbl nel corso del 2009, attestandosi a circa 63 dollari in media al barile, con una flessione del 36% rispetto alla media 2008.
In questo contesto di mercato estremamente difficile, Edison ha chiuso il bilancio 2009 con un EBITDA a 1.471 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il 2008, a parità di perimetro ed escludendo effetti non ricorrenti.
L'EBITDA 2008 (pari a 1.643 milioni di euro), beneficiava infatti di effetti positivi una tantum per complessivi 176 milioni di euro, dovuti per 79 milioni di euro alla plusvalenza per la cessione del 60% di Hydros e per i restanti 97 milioni a partite economiche di competenza di esercizi precedenti (rimborsi di Certificati Verdi e CO2 e benefici relativi alla rinegoziazione di alcuni contratti di idrocarburi). Al risultato 2009, da valutare positivamente nel quadro del contesto esterno recessivo, hanno contribuito:
il buon andamento commerciale sia nel settore elettrico che nel gas. Rispetto a una flessione del mercato elettrico del 6,7%, le vendite sul mercato libero di Edison sono cresciute complessivamente del 2%. Particolarmente positive sono risultate le vendite ai clienti finali industriali e residenziali in crescita del 25%. Nel settore gas con un mercato in flessione dell'8,1%, le vendite di Edison sono scese soltanto del 2%. Anche nel settore gas si è assistito ad un forte incremento delle vendite al settore industriale e civile (+12,4%)
la gestione efficace dell'attività sulla borsa elettrica e del trading di energia. A fronte della fronte contrazione degli spark spread, è stata ridotta drasticamente l'esposizione al mercato spot (vendita IPEX da 9,5 TWh nel 2008 a 2,5 TWh nel 2009), sono aumentati corrispondentemente gli acquisti sulla borsa per ottimizzare le fonti di approvvigionamento ed è proseguita l'espansione dell'attività sul mercato grossista e a termine che è passata da 6,1 TWh a 8,8 TWh (+45%), garantendo interessanti ritorni economici.
l'ottimizzazione del costo medio delle fonti di energia elettrica. Tale strategia, come sopra indicato, ha permesso di beneficiare di acquisti in borsa, laddove vi fosse un vantaggio marginale rispetto ai costi di produzione; questo ha permesso di mitigare gli effetti economici provocati dalla forte riduzione delle produzioni da cicli combinati (-16%), indotta da un lato dal forte calo della domanda elettrica e dall'altro dall'aumento dell'import (+11%) e delle produzioni idroelettriche (+9,6%) e da fonti rinnovabili (+8,1%) e dall'entrata in esercizio di nuovi impianti a carbone in Italia centrale.
l'ottimizzazione del costo medio del gas in portafoglio. L'aumento di importazioni di gas dall'estero (+37%), con l'avvio delle forniture dei nuovi contratti dall'Algeria (da ottobre 2008) e dal Qatar (agosto 2009) e la contemporanea contrazione degli acquisti nazionali, hanno portato un miglioramento del costo medio del gas Edison.
i risultati del programma di Eccellenza Operativa. Gli ottimi risultati del programma, superiori alle aspettative, hanno comportato il contenimento dei costi operativi, che sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2008 e un miglioramento della performance di tutti i settori industriali.
Passando all'analisi dei risultati, i ricavi di vendita sono pari a 8.867 milioni di euro in flessione dell'11,9% rispetto ai 10.064 milioni di euro realizzati nel 2008 sul quale hanno inciso principalmente la riduzione dei prezzi delle commodities energetiche.
Il risultato operativo (EBIT) consolidato si attesta a 699 milioni di euro e risulta, per le ragioni sopra dette, in flessione del 18,8% rispetto a quello dello stesso periodo dell'anno scorso (861 milioni di euro) mentre il risultato prima delle imposte è risultato pari a 529 milioni di euro (730 milioni nel 2008).
L'utile netto è pari a 240 milioni di euro in diminuzione del 31% rispetto ai 346 milioni di euro del 2008. Gli oneri fiscali, in sostanziale parità di tax rate, sono diminuiti di circa 100 milioni di euro. Entrambi gli esercizi sono stati interessati dall'applicazione della cosiddetta Robin Hood Tax. Nel 2008 la sua introduzione ha comportato un effetto negativo di 115 milioni di euro di cui 70 milioni di euro per imposte differite mentre sul 2009 l'incremento dell'aliquota di 1 punto percentuale ha determinato un effetto economico negativo per 19 milioni di euro.
Nel corso del 2009 Edison ha effettuato investimenti per 1.745 milioni di euro, di cui 1.011 milioni di euro per l'acquisizione dei campi di Abu Qir in Egitto. La quota rimanente è stata distribuita fra la filiera elettrica e la filiera idrocarburi. Nel settore elettrico gli investimenti hanno riguardato principalmente la crescita nel comparto delle fonti rinnovabili (141 milioni di euro) e la costruzione della centrale di Thisvi in Grecia (81 milioni di euro). Negli idrocarburi gli investimenti hanno riguardato lo sviluppo ulteriore dei pozzi di Abu Qir e Rosetta in Egitto, oltre che dei giacimenti in Italia, Croazia e Algeria (242 milioni di euro) e l'attività di esplorazione (66 milioni di euro).
L'indebitamento finanziario netto al 31.12.2009 è pari a 3.858 milioni di euro in aumento rispetto ai 2.920 milioni di euro rilevati al 31 dicembre 2008, principalmente per l'acquisizione della concessione di Abu Qir in Egitto pari a 1.011 milioni di euro. Il rapporto debito/patrimonio netto (0,47) si conferma uno dei migliori del settore.
La situazione di liquidità della società rimane più che soddisfacente anche grazie all'operazione di finanziamento a medio termine (3 anni) dell'importo di 600 milioni di euro siglata il 27 maggio 2009 e all'emissione obbligazionaria di 700 milioni di euro a 5 anni chiusa con successo da Edison in data 16 luglio. Quest'ultima emissione obbligazionaria si inquadra nel nuovo Euro Medium Term Note Programme di 2 miliardi di euro approvato dal Consiglio di Amministrazione il 25 giugno 2009.
Previsioni per l'esercizio 2010
Nel 2010 la domanda di energia elettrica e di gas sarà marginalmente migliore rispetto a quella del 2009, ma ancora lontana dai livelli pre-crisi. Gli elementi di scenario che hanno caratterizzato l'anno trascorso sono quindi destinati a perdurare. L'esperienza gestionale maturata nel 2009 dall'azienda consente tuttavia di guardare al futuro con ragionevole fiducia. Gli investimenti effettuati e quelli previsti, i nuovi obiettivi del programma di Eccellenza Operativa e le azioni commerciali in corso consentono di prevedere per il 2010 risultati in linea con quelli del trascorso esercizio.
Il Consiglio di Amministrazione proporrà all'assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di 0,0425 euro per le azioni ordinarie (0,05 euro nel 2008) e 0,0725 euro per le azioni di risparmio (0,08 nel 2008). Il monte dividendi è quindi pari a 228,21 milioni di euro (268 milioni nel 2008). Il dividendo verrà posto in pagamento il 15 aprile 2010, con stacco cedola il 12 aprile. |