Mps : semestrale 2013, risultato netto -380 milioni di euro

Risultato netto del gruppo Mps dei primi sei mesi 2013 pari a -380 milioni di euro rispetto a -1.552 milioni di euro relativo ai primi sei mesi 2012.

Significativo miglioramento del profilo patrimoniale e finanziario di Mps a livello consolidato espresso in termini sia di aumento dei ratio di capitale e del livello di patrimonio, che della posizione di liquidità nonché della copertura dei crediti deteriorati.

Conto economico semestrale del gruppo Mps influenzato da contesto macro-economico particolarmente negativo parzialmente compensato dagli effetti positivi derivanti dalla realizzazione delle azioni del Piano Industriale:

Margine di interesse in contrazione del 35,2% a/a (-26,8% su basi omogenee), influenzato dagli oneri sui Nuovi Strumenti Finanziari per circa 152 milioni di euro, dall’azione di sviluppo del funding e dal deleveraging creditizio finalizzato al riequilibrio patrimoniale/finanziario di Mps.

Positivo contributo delle commissioni (+1,4% a/a, +2,1% a/a su basi omogenee), grazie al miglioramento delle commissioni dall’attività di gestione del risparmio (+22,7% a/a).

Oneri operativi in significativa riduzione: -10,5% a/a (-3,3% la variazione rispetto al primo trimestre), con spese del personale in calo dell’11,8% a/a e altre spese amministrative in diminuzione del 6,5% a/a.

Costo del credito a 149bps (138bps nel 1° trimestre e 188bps nel 2012), con rettifiche su crediti in aumento di 190 milioni di euro rispetto al primo semestre 2012, in presenza di un ulteriore aumento delle coperture.

Concorrono alla formazione del Risultato di periodo di Mps, pari a -380 milioni di euro, oneri per esodi del personale pari a 17,6 milioni di euro e accantonamenti per fondo rischi e oneri per circa 45 milioni di euro principalmente per cause legali/revocatorie.

Significativo miglioramento della liquidità:

Counterbalancing capacity rafforzata, pari a circa 21 miliardi di euro rispetto a 14 miliardi di euro a fine Marzo 2013 e a 8 miliardi di euro a Giugno 2012.

Continua diminuzione del L/D ratio, che si attesta a 100,7% vs 103,8% di Marzo 2013 e 108,9% di Giugno 2012.

Positivo andamento della Raccolta diretta: +1,3% rispetto a Marzo 2013 e +3,3% rispetto a Giugno 2012, con conseguente miglioramento della quota di mercato (+30bps rispetto a fine 2012).

Posizione interbancaria netta (in raccolta) sostanzialmente stabile verso fine Marzo 2013 e costituita prevalentemente dall’esposizione in BCE (aste triennali LTRO).

Rafforzato presidio di copertura dei rischi e profilo di capitale:

Ulteriore incremento della copertura dei crediti deteriorati (già tra le più alte del sistema), che si attesta al 41,1%, (+70bps rispetto a Marzo 2013, +190bps rispetto a Giugno 2012) e delle sofferenze, pari al 58,1% (+20bps rispetto a Marzo 2013, +290bps rispetto a Giugno 2012).

Dinamica in decelerazione per i volumi di crediti deteriorati (in aumento nel 2° trimestre 2013 di 358 milioni di euro rispetto all’aumento di 1.284 milioni di euro del 1° trimestre 2013). In particolare si segnala la riduzione delle esposizioni scadute (-254 milioni di euro, rispetto alla crescita trimestrale di +376 milioni di euro verificatasi nel 1° trimestre 2013) e dei crediti ristrutturati (-52 milioni di euro, rispetto ai -25 milioni di euro del 1° trimestre).

Prosegue il deleveraging delle posizioni a basso rapporto rischio-rendimento: impieghi in calo di 2,4 miliardi di euro rispetto a Marzo 2013 e di 6,4 miliardi di euro rispetto a Giugno 2012

Patrimonio Netto in aumento di circa 360 milioni di euro rispetto a Marzo 2013, per effetto della riduzione del valore negativo delle riserve da valutazione (circa +600 milioni di euro) soprattutto per effetto del restringimento dello spread sul merito creditizio della Repubblica Italiana.

Progressi nello stato di realizzazione del Piano Industriale 2012-2015:

Raggiunto il 90% del target triennale di chiusura filiali (360 su 400 previste dal Piano Industriale) e già pianificata per Settembre 2013 la chiusura delle restanti 40 unità.

Azioni di cost management in fase avanzata di realizzazione, con attesi risparmi di costi per circa 140 milioni di euro nel 2013 e circa 190 milioni di euro nel 2015, pari al 54% del Target di Business Plan (al netto degli impatti del Progetto Back Office).

Riduzione dell’organico per circa 2.700 persone da fine 2011, di cui circa 1.660 per Esodo Incentivato e adesione al Fondo di Solidarietà; raggiunto circa il 60% del Target delle uscite previste da Piano.

Realizzata la nuova articolazione delle Aree Territoriali della Banca e delle Direzioni Territoriali Mercato.

Revisione del funzionamento operativo dell’intera filiera del credito (in particolare autonomie deliberative, gestione del portafoglio, Credit Risk Mitigation).

Prosegue il progetto di societarizzazione delle attività di back office; selezionate Accenture e Bassilichi come joint bidders con i quali continuare la negoziazione in esclusiva.