Mercato Immobiliare: segnali di ripresa solo nei grandi centri urbani

La ripresa del mercato immobiliare in Italia è una partita che si gioca su due fronti, uno dei quali è rappresentato proprio dalle nostre metropoli. Nelle principali città italiane il trend tenderà ad essere positivo.

mercato immobiliare italianoNel primo semestre 2018 i prezzi degli immobili lasciano intravedere chiari segnali di ripresa del mercato immobiliare soltanto nei grandi centri urbani, dove i valori sono aumentati dello 0,4%. Questa è la maggiore evidenza dell’Osservatorio di Immobiliare.it sull’andamento del mercato immobiliare italiano nei primi sei mesi dell’anno.

Se a livello nazionale l’oscillazione dei prezzi richiesti è stata pari allo 0,4% in negativo, soffrono ancora di più i piccoli centri, dove la perdita è stata dello 0,8%.

“La ripresa del mercato immobiliare in Italia è una partita che si gioca su due fronti, uno dei quali è rappresentato proprio dalle nostre metropoli. Nelle principali città italiane il trend tenderà ad essere positivo, grazie a una domanda in costante aumento, a cui risponderanno prezzi sempre in risalita. L’altro fronte è invece rappresentato dalla riqualificazione del patrimonio immobiliare, ancora molto vecchio e poco ‘attraente’ per i potenziali acquirenti. Questo è vero soprattutto nei centri minori dove mancano le risorse per gli investimenti necessari e dove il calo dei prezzi richiesti non riesce ad arrestarsi” ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it.

La discesa dei prezzi degli immobili è un trend rilevato in tutte e tre le aree del Paese, guardando ai risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno. Il Nord è l’area dove il calo dei valori è meno consistente (-0,2% nel semestre), ma lasciano ben sperare le variazioni di Centro e Sud, sempre in negativo ma sotto la soglia del -1%.

A fronte di queste variazioni, per comprare un immobile in Italia, a giugno 2018, il prezzo medio è stato pari a 1.892 euro al metro quadro. Il Sud è l’unica area dove i valori medi, pari a 1.581 euro/mq, sono inferiori a quelli nazionali. Resta il Centro Italia la zona più cara per un acquisto immobiliare, con una media di 2.271 euro/mq, mentre a Nord il prezzo si è fermato a 1.914 euro/mq.

Tra i capoluoghi di regione, balza immediatamente all’occhio il salto dei prezzi richiesti a Bologna. Qui i valori sono cresciuti del 3,7% in sei mesi e del 6% in un anno. Segue il boom di Firenze, dove nel primo semestre 2018 i prezzi sono aumentati del 3%. Bene anche Napoli, Aosta e Venezia.

Il rovescio della medaglia, con mercati ancora in forte sofferenza, è visibile in particolar modo in capoluoghi come Campobasso, dove la perdita semestrale ha superato il 6%, e ad Ancona e Potenza, in cui in sei mesi i prezzi degli immobili sono scesi di circa il 4%.