Mediobanca: crolla l’utile netto a 37 milioni di euro, si rafforza la struttura patrimoniale

In un contesto operativo particolarmente debole, l’attività del gruppo Mediobanca è stata indirizzata prevalentemente all’ulteriore rafforzamento della struttura patrimoniale.

– Core Tier1 in aumento al 12,0% (11,8% a dic.12, 11,1% a mar.12);

– indici di copertura del credito in ulteriore crescita: al 70% per le sofferenze (59% a mar.12), al 47% per le attività deteriorate (37% a mar.12);

– conclusione del deleveraging dei finanziamenti corporate (scesi nell’anno da 18,6mld a 15,8mld) e riduzione del profilo di rischio;

– ottimizzazione della raccolta e degli impieghi di tesoreria: buy back di 1,5 miliardi di euro di obbligazioni MB, nuove emissioni per 1,8 miliardi, depositi retail in crescita a 12,2 miliardi (+6% a/a).

Nei nove mesi l’utile netto di gruppo scende da 105 milioni di euro a 37 milioni prevalentemente per effetto della perdita del Principal Investing (raddoppiata a -212m);

l’ultimo trimestre, in particolare, sconta le perdite legate al piano di rilancio e di revisione degli attivi attuato da Assicurazioni Generali (-139m l’apporto di AG nel trimestre).

Nell’attività bancaria, frenata dal rallentamento congiunturale e dall’andamento dei tassi, proseguono la diversificazione dei ricavi tra corporate e retail, il contenimento dei costi e il continuo monitoraggio della qualità degli attivi.

Nel dettaglio i ricavi scendono a 1.245m (-14% a/a): la stabilità del segmento retail (ricavi RPB a 736m), che rappresenta il 60% dei ricavi, bilancia la maggiore volatilità strutturale del segmento corporate (ricavi CIB a 572m, -26% a/a) penalizzato dalla riduzione degli attivi e dalla discesa dei rendimenti, i costi si riducono a 562m (-6% a/a) per le minori spese del personale (-3%) ed amministrative (-8%), le rettifiche su crediti crescono a 364m (+11% a/a) a seguito dell’aumento degli indici di copertura sia nel corporate che nel retail ed infine l’utile lordo ordinario si attesta a 319m (-39%).