Longobardi, Unimpresa: dopo anni di crisi ora serve una svolta

Per il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, l’Italia deve liberarsi dal cappio europeo per crescere. Dopo anni di crisi ora serve una svolta.

ue crisi longobardi unimpresaL’Unione europea ha ridimensionato le prospettive di crescita dell’economia italiana. E’ un film già visto, un gioco che conosciamo bene: è un modo come un altro per tenere sotto scacco il nostro governo e il nostro Paese, in modo da imporre, quando occorre, misure restrittive sempre orientate all’austerity e all’azzeramento del disavanzo sui conti pubblici. Dopo anni di crisi, senza dubbio alimentata anche dall’eccesso di rigore, ora serve una svolta, una prova d’orgoglio dell’Italia che si liberi al più presto del cappio europeo per crescere, con un piano di riduzione fiscale e un progetto volto al rilancio serio del credito bancario alle imprese“. Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, ha commentato la revisione al ribasso della Commissione Ue della crescita economica dell’Italia all’1,4% per il 2016 e all’1,3% per il 2017 (lo 0,1% in meno rispetto alle stime precedenti).

Per la Commissione europea il disavanzo 2015 rimane al 2,6%. I livelli di disoccupazione sono stimati all’11,9% nel 2015, all’11,4% nel 2016 e all’11,3% nel 2017.

Il quadro generale che emerge dalle previsioni Ue indicano “prospettive generali di crescita sostanzialmente invariate dall’autunno, anche se aumenta il rischio che la crescita risulti inferiore a quanto anticipato“. Nella zona euro la crescita economica dovrebbe raggiungere quest’anno l’1,7% rispetto all’1,6% dello scorso anno, per attestarsi all’1,9% nel 2017. Per l’UE invece si prevede che la crescita economica rimanga stabile all’1,9% quest’anno, portandosi al 2,0% l’anno prossimo.