Lira Turca : con il tapering in arrivo la Banca Centrale nega le difficoltà

Lira turca. Sfidare il mercato, è raramente una buona idea. Se si decide di lanciare il guanto di sfida in genere si hanno a disposizione molti soldi e un piano credibile.

La scorsa settimana, il governatore della banca centrale della Turchia ha quasi sfidato il mercato quando ha dichiarato la sua convinzione che la Lira turca potesse recuperare a 1,92 per dollaro a fine anno, e non a 2,20 come alcuni analisti avevano previsto.

Tuttavia, non c’era un piano credibile visto che il governatore aveva anche escluso un rialzo dei tassi (la classica mossa per supportare una valuta). Ciò indica che il governatore si auspica interventi verbali e l’utilizzo delle riserve ufficiali di Lira Turca al fine di cambiare le sorti della valuta.

Ma con un ammontare di riserve stimato in soli 40 miliardi di dollari (ammontare inferiore al deficit delle partite correnti) è lecito chiedersi come questa strategia possa essere credibile/di successo. Oltre al difficile quadro domestico, resta anche la preoccupazione per i disordini in corso in Siria.

Con il tapering in arrivo e il maggiore spazio per un aumento dei rendimenti USA, rimaniamo ribassisti sulla Lira Turca.

Real brasiliano: nessuna notizia a supporto della valuta

I pessimi fondamentali del Brasile, insieme all’elevata inflazione e ad una valuta più debole, sono un “mal di testa” per la Banca centrale. Riteniamo che la Banca centrale debba agire in fretta e in modo deciso per contenere l’inflazione e dare sostegno alla valuta, in modo che il ciclo generale rialzista possa essere più breve (e più orientato alla crescita). Pensiamo inoltre che la Banca abbia un tempo utile limitato in cui agire, poiché ci aspettiamo che la pressione politica per misure pro-crescita cresca all’approssimarsi delle elezioni.

In questo quadro riteniamo che la Banca centrale brasiliana abbia di recente perso un’occasione, quando ha deciso all’unanimità di alzare i tassi solo di 50 pb, come atteso dal mercato. Anche il comunicato relativo alla decisione ha lasciato indifferenti, ripetendo semplicemente le parole del comunicato di luglio. Non ha sorpreso, quindi, il fatto che il Real Brasiliano abbia scambiato poco mosso. Dobbiamo ora aspettare le minute (che saranno pubblicate il 5 settembre) per avere un’idea migliore di quanto aggressivamente la Banca centrale sia disposta ad occuparsi dell’inflazione (e del Real) e sacrificare la crescita.

A meno che la Banca centrale brasiliana aumenti la propria determinazione, sarà difficile per il Real guadagnare terreno rispetto al Dollaro Americano (senza l’aiuto della Federal Reserve). Allo stesso tempo, riteniamo che lo spazio per un ribasso del Real sia limitato, grazie al credibile programma di intervento annunciato dalla Banca centrale settimana scorsa.

lira turca

La nostra previsione a 1 anno per il cross USD/BRL resta a 2,35.

Rupia indonesiana: mosse ancora non sufficienti a cambiare il destino della valuta

La Banca centrale indonesiana ha aumentato di 50 pb i tassi di interesse, portandoli al 7%, durante la riunione a sorpresa di giovedì scorso. Quest’intervento era largamente atteso dal mercato e ha avuto un impatto limitato sulla Rupia.

L’aumento dei tassi è arrivato subito dopo un pacchetto di misure annunciato la settimana precedente. Tra queste, la Banca centrale ha aumentato il tenor dei depositi in valuta estera, allentando al contempo le regole sul debito estero e le restrizioni sull’acquisto di valuta straniera.

Le misure del governo hanno come obiettivo il miglioramento del quadro macro economico e il sostegno agli investimenti. Sebbene tutti questi provvedimenti siano passi nella giusta direzione, è in dubbio che possano riuscire ad essere qualcosa di più di un sollievo temporaneo.

Dopo tutto, la ragione per la quale la Rupia è sotto pressione è che il mercato sta ripensando a come investire in un quadro generale di aumento dei rendimenti americani. Tale valutazione è forse ancora più urgente dopo che le ultime minute della Federal Reserve hanno confermato le attese del mercato per l’avvio del tapering a settembre.

In un quadro di questo tipo, le valute dei paesi con ampi deficit delle partite correnti e riserve limitate sono vulnerabili, secondo noi. L’Indonesia è uno di questi paesi.

A margine, pensiamo che la recente serie di misure possa diminuire i fattori di rischio interni. Nonostante ciò, pensiamo che si debba fare di più.

Rimaniamo quindi prudenti sulla Rupia.

Commento di Sara Yates, Vice President – Global FX Strategist di J.P. Morgan Private Bank.