L’importanza dell’aspetto cartaceo delle banconote

L’importanza dell’aspetto cartaceo delle banconoteSicuramente sara’ capito a chiunque di notare la differenza tra le banconote presenti nel nostro portafoglio.

Ci sono quelle piu’ “vecchie” e magari spezzettate o spiegazzate, ma anche quelle intonse e perfette perche’ appena sfornate dal bancomat. Ebbene, secondo il Journal of Consumer, i consumatori sarebbero maggiormente disposti a spendere e utilizzare le banconote peggiori piuttosto che quelle che fanno piu’ bella figura.

In pratica, e’ l’aspetto della carta che influenza le abitudini degli stessi consumatori, quando invece non vi dovrebbe essere alcuna differenza. In fondo, che cosa ce ne facciamo di una bella banconota che non e’ ancora stata piegata o che e’ rimasta del tempo nel portafoglio o nelle tasche? A meno che non siamo diventati tutti dei collezionisti, la scelta e’ quantomeno singolare. Come e’ stato spiegato da questo studio, la gente si vuole sbarazzare di determinati pezzi, in quanto preoccupata dalla possibile contaminazione.

I tagli puliti e nuovi di zecca hanno un loro fascino, inutile negarlo, tanto da rendere fieri molti consumatori soltanto per il possesso. Un risultato simile suggerisce degli scenari particolari. Ad esempio, cosa accadrebbe se la Zecca decidesse di spiegazzare e sporcare le banconote prima di renderle disponibili presso gli sportelli Atm? In tale maniera, la gente avrebbe a disposizione soltanto carta poco gradita e magari l’economia potrebbe ripartire con uno stimolo di spesa non indifferente e la totale assenza di denaro proveniente dalle tasse.

L’analisi del Journal of Consumer spiega pero’ un altro dettaglio. In effetti, quando si e’ compagnia di altre persone si e’ piu’ disposti a tirare fuori le banconote pulite e perfette, quasi a testimoniare che la moneta ha una sua specifica funzione sociale. Insomma, dimmi cosa spendi e ti diro’ chi sei.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it