Le tasse inchiodano anche Luxottica

Le tasse inchiodano anche LuxotticaÈ un vizio difficile da stroncare: le grandi multinazionali tecnologiche sono protagoniste di evidenti casi di evasione fiscale nel nostro paese, ma le compagnie italiane non sono da meno. È il caso di Luxottica, spa veneta celebre per la produzione e distribuzione di occhiali, su cui e’ piombata un’accusa pesante, quella di una elusione fiscale da ben cinquantacinque milioni di euro. La Guardia di Finanza ha gia’ perquisito la sede ufficiale di Agordo e quella di Milano. Che cosa e’ successo di preciso?

Anzitutto, bisogna capire la differenza tra elusione ed evasione. Nel primo caso, si sfruttano le norme nazionali e internazionali per ottenere dei vantaggi in termini di alleggerimento del carico fiscale, mentre l’evasione rappresenta una operazione fraudolenta, volta a sottrarre imponibile allo Stato. Per quel che riguarda Luxottica, i fatti contestati risalgono al 2007, proprio l’anno in cui e’ stata acquistata la societa’ americana Oakley, leader mondiale dell’ottica sportiva.

Ebbene, i dirigenti di allora e l’amministratore delegato Andrea Guerra avrebbero compilato delle dichiarazioni infedeli, in particolare per quel che riguarda il cosiddetto transfer pricing: si tratta di un fenomeno complesso da spiegare, ma che riguarda le relazioni economiche tra imprese in stati diversi, ma appartenenti allo stesso gruppo. Il Fisco sospetta che i prodotti siano stati venduti a delle societa’ controllate estere a prezzi inferiori al normale, in modo da ridurre le tasse italiane.

In effetti, Luxottica vanta moltissime filiali sparse in tutto il mondo: l’azienda ha spiegato come si tratti di operazioni normali di vendita, senza alcuna fiscalita’ privilegiata e quindi nessuna convenienza. Gli accertamenti non sono ancora terminati, se tutto dovesse essere confermato perche’ una compagnia affermata e forte come Luxottica ha bisogno di simili meccanismi per ottenere dei risparmi fiscali.

Autore: Redazione – Iljournal.it