Le migliori operazioni di calciomercato di sempre

Durante la sessione di calciomercato in corso, sembra che i club del Bel Paese abbiano deciso di abbandonare la linea dell’austerità per tornare a investire.

calciomercatoDopo anni di gloria, il calcio italiano ha vissuto un periodo di crisi che l’ha portato a perdere l’appeal che aveva accumulato nel tempo. Premier League, Bundesliga e Liga spagnola rappresentano oggi marchi molto più potenti di quello della Serie A. Durante la sessione di calciomercato in corso, pare però che i club del Bel Paese abbiano deciso di abbandonare la linea dell’austerità per tornare a investire. In molti si chiedono se le cifre spese per alcuni giocatori siano giustificate o meno e se garantiranno alle società un adeguato ritorno in termini economico-sportivi. Solo il tempo potrà rispondere a tali quesiti, come ha già fatto in passato. Il Dio del pallone insegna infatti che un ingente esborso di denaro non sempre porta ad ottenere i frutti desiderati. Basta dare uno sguardo agli acquisti più cari del calcio europeo per capire che, a volte, l’affare lo fa chi vende. Ma quali sono le operazioni di mercato più azzeccate di sempre? Qui di seguito una speciale classifica con le cinque trade migliori della storia:

5. Zinedine Zidane: dalla Juventus al Real Madrid, 2001

Trascorse cinque indimenticabili stagioni alla Juventus, coronate dalla vittoria del Pallone d’oro nel 1998, Zidane viene ceduto al Real Madrid per la cifra record di 150 miliardi di lire rendendolo all’epoca il giocatore più pagato di tutti i tempi. Se si pensa che i bianconeri l’avevano strappato al Bordeaux per soli 7,5 miliardi, la plusvalenza generata è da capogiro. Zidane vincerà subito la Champions League con i blancos,  ma la Vecchia Signora, grazie alla vendita del franco-algerino, acquista quell’anno giocatori che diventeranno pilastri della squadra per un lungo periodo (Buffon, Nedved e Thuram). Con i nuovi innesti la Juve festeggerà subito uno scudetto dopo tre stagioni di digiuno al quale ne seguiranno molti altri.

4. Cristiano Ronaldo: dal Manchester United al Real Madrid, 2009

L’assegno che il Real Madrid stacca per il campione di Funchal è di quelli che non si possono rifiutare: 94 milioni di euro. Già salito sul tetto d’Europa con il Manchester United nel 2008, Cristiano Ronaldo viene comprato per mettere nella sala dei trofei la decima Champions League. Ci riuscirà al quinto tentativo, con Carlo Ancelotti in panchina, dopo aver contribuito anche alla vittoria di due Coppe del Re, una Liga spagnola, una Supercoppa di Spagna e una Supercoppa UEFA.

3. Zlatan Ibrahimovic: dall’Inter al Barcellona, 2009

Durante l’estate del 2009, quando si trova in ritiro negli USA con l’Inter, Ibrahimovic, che con la maglia nerazzurra aveva vinto tre campionati italiani di fila, chiede di essere ceduto a una squadra che gli permetta di alzare al cielo la Champions League. Massimo Moratti, nonostante i tentativi di Mourinho di dissuadere il giocatore, lo accontenta e lo vende al Barcellona. Nelle casse del club milanese vengono versati circa 50 milioni di euro più Eto’o come contropartita tecnica. Il valore totale dell’operazione è di circa 70 milioni. I nerazzurri centreranno quella stagione il leggendario “triplete”, ironia della sorte, eliminando in semifinale di Champions League proprio i catalani.

2. Diego Armando Maradona: dal Barcellona al Napoli, 1984

La storia di quest’operazione ha davvero dell’incredibile. È il 30 giugno del 1984, ultimo giorno di calciomercato, quando l’allora presidente del Napoli Ferlaino deposita in Lega calcio una busta vuota che avrebbe dovuto contenere il contratto di Maradona. Precipitatosi a Barcellona per chiudere la trattativa a tempo ormai scaduto, il patron del Napoli torna in piena notte negli uffici della Lega e, con una scusa, entra nell’edificio per rimpiazzare la busta vuota con quella contenente i documenti necessari. Al Barcellona vanno 13,5 miliardi di lire e il Napoli, con il fuoriclasse argentino in squadra, vince due scudetti, una Coppa Italia, una Supercoppa italiana e una Coppa UEFA.

1. Marco Van Basten: dall’Ajax al Milan, 1987

Nell’estate del 1987 si concretizza l’affare calcistico della storia. I dirigenti del Milan decidono di rilevare un ventitreenne olandese nato a Utrecht che milita nell’Ajax e che di nome fa Marco Van Basten. Lo pagano poco meno di due miliardi di lire, anche se in Olanda aveva già dimostrato di possedere una classe fuori dal comune. In rossonero, nonostante una carriera caratterizzata da numerosi infortuni, si aggiudicherà per tre volte il Pallone d’Oro e trascinerà il Milan alla conquista di quattro scudetti, quattro Supercoppe italiane, due Coppe dei Campioni, due Supercoppe UEFA e due Coppe Intercontinentali.

Autore: Denis Michelotti