L’abolizione della tolleranza per le polizze Rc Auto

L’abolizione della tolleranza per le polizze Rc AutoI consumatori alle prese con le polizze Rc Auto dovranno cancellare dal loro dizionario la parola “proroga” gia’ a partire dal 2013.

Come e’ previsto, infatti, dal Decreto 179 dello scorso 18 ottobre (“Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”), dal 1° gennaio prossimo non saranno piu’ permessi periodi di tolleranza per il pagamento dell’assicurazione automobilistica. Tutto lascia presagire che questa misura sara’ confermata, di conseguenza i consueti quindici giorni di proroga concessi per versare i premi finiranno nel dimenticatoio.

Il problema e’ doppio in questo caso. Anzitutto, si rischia di circolare con la propria vettura sprovvisti dell’assicurazione, in aggiunta il veicolo stesso puo’ anche essere requisito dalle forze dell’ordine, come stabilisce il Codice della Strada. Il fenomeno delle auto che circolano liberamente, insieme anche a motocicli e camion, con l’assicurazione scaduta o che non e’ stata rinnovata e’ ben conosciuto da tempo. D’altronde, siamo in tempi di crisi economica e molti cittadini preferiscono risparmiare anche in questo modo.

Ci si ingegna in tutti i modi per “fingere” di essere in regola, come ad esempio con le assicurazioni scadute scannerizzate a colori e con una data nuova di zecca modificata grazie al computer. La novita’ sulla proroga temporale va ricordata a piu’ riprese, in quanto non e’ escluso che molti automobilisti non ne siano a conoscenza dopo il 1° gennaio: un incidente o un tamponamento con una vettura guidata da una persona che non puo’ risarcire nulla e’ sicuramente una situazione da evitare.

Come se non bastasse, poi, ci si mettono i continui rincari. Ogni provincia detta legge in questo caso e in effetti una delle componenti fondamentali della Rc Auto e’ senza dubbio l’imposta provinciale, la quale prevede un’aliquota compresa tra il 9 e il 16%. Per 1,5 milioni di automobilisti gli importi aumenteranno del 2% a causa degli accorpamenti tra le varie province, quand’e’ che vi sara’ una buona notizia in tale ambito?

Autore: simone ricci – Iljournal.it