La decisione della Bce delude i mercati, FTSE Mib -2,47%

Violento affondo ribassista per l’FTSE Mib che reagisce negativamente alla decisione della Bce di lasciare invariato a 60 mld di euro l’ammontare di acquisti mensili previsti dal QE.

Ondata di vendite sui mercati europei dopo l’annuncio della decisione della Bce di lasciare immutato a 60 miliardi di euro l’ammontare di acquisti mensili previsti dal QE.

Estesa invece da settembre 2016 a marzo 2017 la durata del piano, anche se gli investitori attendevano un’estensione fino a settembre 2017. Ha disatteso le aspettative (taglio tra lo 0,1% e lo 0,2%) anche la riduzione di 10 punti base a -0,3% del tasso sui depositi.

A Piazza Affari l’FTSE Mib ha chiuso la sessione a 21995 punti in calo del 2,47% dopo essersi spinto fino in area 22843, i massimi di inizio dicembre.

In controtendenza Snam che ha guadagnato il 3,44% a 4,926 euro, Yoox Net-A-Porter che ha messo a segno un rialzo dell1,14% ed una chiusura a 34,56 euro e Terna che ha registrato un +0,64% a 4,70 euro.

Vendite su Campari che ha ceduto il 4,99% scivolando a 7,995 euro, Banco Popolare che ha perso il 4,32% a 12,85 euro, Luxottica che ha lasciato sul parterre il 4,26% a 61,80 euro, Tenaris il -3,92% a 11,52 euro e Banca Popolare Emilia Romagna il 3,68% a 7,19 euro.