Italia: disoccupazione stabile, occupati over 50 in crescita

Il trend per il mercato del lavoro resta contrastato. L’aumento degli occupati iniziato nel 2014 e proseguito nel 2015 ha perso slancio già nel corso del 2016.

occupati over 50Il tasso di disoccupazione è risultato pari all’11,9% a gennaio, invariato rispetto al mese precedente. Il dato è comunque inferiore al 12% precedentemente stimato per dicembre (rivisto al ribasso di un decimo). Il tasso dei senza-lavoro è risultato in linea con la nostra previsione e di un decimo inferiore alle stime di consenso. Nel mese gli occupati sono comunque tornati a crescere (+30 mila unità dopo il calo di -11 mila registrato a dicembre), ma l’aumento non si è tradotto in un calo della disoccupazione in quanto ancora una volta compensato dalla diminuzione degli inattivi (-42 mila unità, con il tasso di inattività che, al 34,6%, staziona ai minimi storici).

L’aumento di occupati a gennaio ha riguardato gli uomini (+48 mila unità, compensato tuttavia da un calo all’incirca nella stessa misura degli inattivi) e, ancora una volta, gli ultracinquantenni (+40 mila unità).

Tra i giovani (15-24 anni), il tasso di disoccupazione è sceso decisamente (a 37,9% da 39,2% di dicembre, peraltro rivisto al ribasso di quasi un punto rispetto alla stima di un mese fa). Tuttavia, ciò è dovuto a un aumento non degli occupati (stabili) ma degli inattivi (+30 mila unità), in
controtendenza rispetto alle altre classi di età.

Al contrario che il mese scorso, l’aumento degli occupati totali a gennaio è dovuto ai dipendenti permanenti (+21 mila unità) e ai lavoratori indipendenti (+36 mila), mentre tornano a calare i dipendenti temporanei (-28 mila).

Su base annua, l’occupazione mantiene un trend positivo, ma perde ulteriore velocità (+236 mila unità ovvero +1%, da +258 mila e +1,1% registrato a dicembre; il massimo era stato raggiunto ad aprile dell’anno scorso con +412 mila unità e +1,8%). Perde vigore in particolare la tendenza per i
dipendenti permanenti (+57 mila unità su base annua, meno della metà rispetto al mese precedente e ai minimi da un anno e mezzo: erano +372 mila lo scorso aprile).

In sintesi, il dato conferma che il trend per il mercato del lavoro resta contrastato. Il recupero occupazionale iniziato nel 2014 e proseguito nel 2015 ha via via perso slancio già nel corso del 2016, per via dello scemare dell’effetto-incentivi sulle assunzioni a tempo indeterminato. Inoltre, il trend su
base annua dell’occupazione resta positivo solo per over 50 (+367 mila unità a fronte di un calo di -132 mila per la classe di età tra i 35-49 anni e di un’occupazione circa stabile tra i 15 e i 34 anni); al netto della componente demografica, la variazione tendenziale del numero di occupati diventa positiva in tutte le classi di età, ma si conferma il ruolo trainante degli ultracinquantenni (+2,5% contro uno 0,8% medio dei lavoratori più giovani), verosimilmente dovuto all’aumento dell’età pensionabile.

Commento a cura di Paolo Mameli, senior economist Direzione studi e ricerche Intesa Sanpaolo