In attesa della BCE

La revisione delle stime di crescita del Pil dell’area euro non sorprenderà il mercato, dal momento che le proiezioni macroeconomiche della BCE sono attualmente al di sotto del consenso.

bce mario draghiLa BCE dovrebbe rivedere leggermente al rialzo le stime di crescita del Pil dell’area euro per il 2018 dal 2,3% al 2,4% e di inflazione armonizzata, dall’1,4% all’1,5%. La revisione non sorprenderà tuttavia il mercato, dal momento che le proiezioni macroeconomiche della Banca centrale sono attualmente al di sotto del consenso.

Sappiamo che la BCE agirebbe sul fronte del QE qualora si verificasse un peggioramento dell’outlook, ma non è necessario essere espliciti in un momento in cui la crescita appare molto forte. Un approccio simile potrebbe essere visto come un atteggiamento piuttosto “da falco”.

Non prevediamo l’emergere di nuove informazioni circa l’eventualità che la BCE si fermi all’improvviso a settembre o opti per un rallentamento del ritmo di acquisti mensile dei titoli di Stato durante il quarto trimestre del 2018.

Non ci aspettiamo nuove informazioni riguardo al significato esatto del “ben oltre la fine del QE”, una recente dichiarazione di Mario Draghi; il mercato è attualmente proiettato verso un orizzonte di 6 mesi.

Commento a cura di François Rimeu, Head of Cross Asset and Absolute Return, La Française