Il primo discorso della Yellen al timone della FED e le previsioni per il dollaro americano

Dal primo intervento della Yellen al Congresso USA in qualità di presidente della Fed, la scorsa settimana, non sono emerse – come era prevedibile – notizie rilevanti.

Parlando come presidente della Fed, il ruolo della Yellen è quello di trasmettere le opinioni della commissione e non il solo suo parere personale. Le sue dichiarazioni hanno quindi uno stampo più moderato e sono in linea con gran parte delle comunicazioni della Fed, piuttosto che con la sua posizione personale più “dovish”. Ma, forse per ribadire il suo ruolo di presidente della Fed, ha iniziato il suo discorso sulla politica monetaria affermando “vorrei sottolineare che mi aspetto una ‘forte continuità’ nell’approccio del FOMC sul fronte della politica monetaria”.

In secondo luogo, riteniamo che non ci siano state prove sufficienti per giustificare un cambiamento nel ‘ritmo’ del tapering. Da quando la Fed ha annunciato la sua intenzione di rallentare il ritmo degli acquisti a cominciare da gennaio, i dati degli Stati Uniti sono stati contrastanti, non pessimi. Per esempio, mentre la scorsa settimana il rapporto sull’occupazione ha diffuso dati relativi a una crescita di posti di lavoro di gran lunga inferiore rispetto alle previsioni per il secondo mese consecutivo (+133 k contro +180 k del consensus), il tasso di disoccupazione ha mostrato un reale miglioramento. Inoltre, alcuni segnali economici negativi emersi nei recenti dati riflettono difficoltà legate alle condizioni atmosferiche, piuttosto che un vero e proprio rallentamento dell’economia statunitense. In mancanza di una prova significativa sul fatto che l’outlook degli Stati Uniti non sia in linea con le aspettative della commissione, ci aspettiamo che la Fed possa continuare a ridurre ulteriormente il QE di 10 miliardi di dollari al mese e cercare di far alzare i rendimenti statunitensi (e il dollaro) quest’anno.

Infine, la puntualizzazione della Yellen sull’importanza del tasso di disoccupazione non risulta nuova. Anche se la forward guidance della Fed collega il progresso del tasso di disoccupazione alla probabilità di rialzi dei tassi, il rapido abbassamento del tasso di disoccupazione ha visto la Fed allontanarsi lentamente e temporaneamente da questa linea. Di conseguenza, le dichiarazioni della Yellen “bisogna considerare non solo il tasso di disoccupazione quando si valutano le condizioni del mercato del lavoro degli Stati Uniti” e “superare una di queste soglie non necessiterà automaticamente un aumento del tasso sui federal fund” non hanno indotto nessun cambiamento di prezzi sul mercato. Senza questo, non ci sarebbe stato alcun impatto sul dollaro americano.

Commento di Sara Yates, Vice Presidente – Global FX Strategist di J.P. Morgan Private Bank