Hera: utile netto I trimestre 2013 +24,2%, in crescita tutte le aree di attività

Buona performance commerciale nei mercati liberalizzati dell’energy, anche a fronte del calo dei volumi venduti per la situazione congiunturale. Ripresa dei volumi di rifiuti speciali nell’area ambiente.

Buon contributo alla crescita dei servizi regolati grazie anche al recupero di efficienza.

I risultati economici consolidati dei primi tre mesi dell’anno del gruppo Hera includono il contributo di AcegasAps Spa, aggregata dal primo gennaio 2013, il cui percorso di integrazione si è perfezionato con la conclusione positiva dell’Opas (e conseguente delisting lo scorso 3 maggio) ed il rinnovo degli organi sociali.

I valori presentati mostrano significativi incrementi dovuti non solo al consolidamento della multiutility padovano-triestina, ma anche alla crescita organica messa a segno all’interno del perimetro Hera in tutte le aree di attività presidiate.

I Ricavi aumentano di 76,9 milioni (+5,6%), passando da 1.373,9 milioni del primo trimestre 2012 ai 1.450,8 milioni del 31/03/2013. Sull’aggregato si registra il contributo derivante dall’integrazione con AcegasAps (162,8 milioni) e sul versante operativo i minori ricavi sono dovuti al calo dei volumi di intermediazione gas e vendita di energia elettrica.

Margine operativo lordo (MOL)

Il MOL sale a 281,5 milioni (+25,3% rispetto ai 224,7 del 31/03/2012), anche in ragione della diminuzione dei costi di materie prime e materiali più che proporzionale rispetto ai minori ricavi per il calo dei volumi sopra citato. Alla variazione assoluta di 56,8 milioni ha contribuito non solo l’ingresso di AcegasAps (per 41,9 milioni), ma anche i risultati in crescita equilibrata di tutte le aree di attività Hera, che hanno impattato positivamente sulla performance per 14,9 milioni (+6,6%), rispetto all’anno precedente.

Risultato operativo e utile ante-imposte

L’utile operativo cresce a 181,8 milioni (+20,1%). L’impatto negativo della gestione finanziaria sale da 31,0 a 34,3 milioni (+10,6%), tenendo conto dell’incorporazione (4,3 milioni di maggior oneri, peraltro bilanciati da un miglioramento della posizione finanziaria Hera grazie alla riduzione dei tassi medi sullo stock del debito). Si registrano inoltre ricavi non operativi pari a 73,8 milioni derivanti dal positivo differenziale tra valore netto delle attività consolidate di Acegas Aps e il valore pagato per l’aggregazione dal Gruppo Hera. In considerazione di quanto sopra riportato, l’utile ante-imposte si attesta così a 221,4 milioni (+84%).

Utile netto

L’utile netto di periodo sale fino a 160,5 milioni (+130% rispetto ai 69,8 milioni del 31/03/2012), considerando un tax rate depurato dell’effetto degli altri ricavi non operativi pari al 41,3%. L’incremento assoluto dell’utile netto, pari a 90,7 milioni, è dovuto alla crescita “stand alone” di Hera pari a 6,6 milioni (+9,5%), all’apporto di AcegasAps per 10,3 milioni e al già citato positivo impatto di 73,8 milioni. Depurando il risultato da tale ultima voce, l’utile netto ammonterebbe a 86,7 milioni (+24,2% rispetto ai 69,8 milioni del 31/03/2012).

L’utile netto di pertinenza del Gruppo ammonta a 154,6 milioni (+136,8%).

Investimenti e posizione finanziaria netta

Nei primi tre mesi del 2013 gli investimenti lordi del Gruppo ammontano a 53,9 milioni, in linea con quanto previsto dal piano industriale. Di questi, 18 milioni sono destinati al ciclo idrico integrato.

La posizione finanziaria netta si attesta a 2.611,8 milioni e si confronta con i 2.216,6 milioni del 31/12/2012. L’incremento è dovuto principalmente all’assorbimento del debito AcegasAps, mentre la quota riferibile a Hera si è invece ridotta di 95 milioni e sarebbe ammontata a 2.121,6 milioni, anche grazie alla positiva generazione di cassa registrata nel primo trimestre.