Hera: continua il percorso di crescita, dividendo 0,09 euro

Nonostante il perdurante difficile contesto macroeconomico, il Bilancio di Hera evidenzia indicatori in crescita, in linea con il costante progresso registrato negli anni precedenti.

I ricavi salgono a 4.492,7 milioni (+9,4% rispetto ai 4.105,7 milioni del 31/12/2011), grazie al contributo dei maggiori ricavi di gas ed energia elettrica, dovuto sia all’effetto dell’incremento dei prezzi delle materie prime sia dei volumi venduti. Si registra inoltre un incremento dei ricavi relativi al servizio idrico integrato.

Il MOL mostra una crescita del 2,7%, salendo a 662,0 milioni, rispetto ai 644,8 milioni del 31/12/2011. La crescita è stata soprattutto determinata dal buon andamento delle aree Gas e Ciclo Idrico Integrato. Il risultato acquista particolare valore in considerazione del fatto che il 2012 ha visto la cessazione dell’incentivo CIP6 sul termovalorizzatore FEA di Granarolo (BO), che ha impattato negativamente per circa 18,0 milioni sull’area Ambiente. Tale effetto è stato più che compensato dalla crescita organica e dalle sinergie sviluppate, che hanno positivamente inciso per 24,2 milioni.

Il risultato operativo, pari a 335,4 milioni (+0,3%), sconta alcuni effetti straordinari tra gli accantonamenti (per un valore complessivo pari a circa 13 milioni), che si riflettono anche sull’utile ante-imposte che si attesta a 213,4 milioni, in leggero calo (-3,5%) rispetto all’esercizio precedente.

Gli oneri finanziari si incrementano per effetto del maggior debito medio e della dinamica dei credit spread. L’utile netto, dopo le interessenze di terzi, sale invece a 118,7 milioni (+13,5%), in decisa crescita grazie alla diminuzione del tax rate, che comprende anche effetti positivi non ricorrenti per 18,2 milioni, e alla minore incidenza degli interessi di terzi, in particolare nella controllata FEA.

La posizione finanziaria netta (PFN) al 31 dicembre 2012 si attesta a 2.216,6 milioni e si confronta con i 1.987,1 milioni alla stessa data del 2011. L’incremento è dovuto all’ampliamento del perimetro di consolidamento del Gruppo, alla dilatazione del capitale circolante netto, in relazione all’aumento dei crediti commerciali a causa della crisi congiunturale e del sisma del maggio 2012, e ai dividendi distribuiti nel corso del 2012.

Il rapporto tra PFN e MOL risulta pari a 3,34 volte. Qualora si considerasse l’apporto dell’acquisizione di Energonut in termini di marginalità per l’intero esercizio 2012, tale valore risulterebbe pari a 3,29 volte. Si conferma inoltre un indebitamento costituito prevalentemente da debiti a medio/lungo termine che coprono circa l’88% del totale, equilibrando puntualmente la struttura patrimoniale del Gruppo caratterizzata da un elevato livello di immobilizzazioni.

A fronte dei risultati conseguiti, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di proporre all’Assemblea un dividendo per azione di 9 centesimi, in linea con quanto erogato nello scorso esercizio. Lo stacco della cedola avverrà il 3 giugno 2013, con pagamento a partire dal 6 giugno 2013.