Gruppo Hera: piano industriale al 2020

Il gruppo Hera stima al 2020 un margine operativo lordo di 1.080 mln di euro e un dividendo in crescita dell’11% a partire dal 2017.

gruppo heraIl piano industriale al 2020 del gruppo Hera conferma il percorso di crescita del gruppo e risponde alle evoluzioni più recenti del settore delle utility, puntando su efficienze e soluzioni innovative per alimentare la crescita organica e identificando opportunità di sviluppo per linee esterne.

Highlights economico-finanziari
Margine operativo lordo al 2020: 1.080 milioni di euro
Investimenti industriali e finanziari complessivi: quasi 2,5 miliardi di euro
Posizione finanziaria netta/Margine operativo lordo al 2020 in miglioramento a 2,8x
Utile per azione in crescita di circa il 5% medio annuo in arco Piano
Dividendo previsto in crescita, a partire dal 2017, fino a 10 centesimi per azione nel 2020 (+11%)

Highlights industriali
Sviluppo del gruppo fondato su un bilanciato mix tra crescita organica e per linee esterne (M&A)
Riconferma delle attuali concessioni con le gare per la distribuzione gas e per l’igiene urbana
Obiettivo di raggiungere 2,4 milioni di clienti energy al 2020
Crescita allineata ai trend di settore: Economia Circolare e Valore Condiviso, Customer Experience, Industria 4.0

Un preconsuntivo di oltre 905 milioni di MOL a fine 2016 e un piano all’insegna della crescita
Il preconsuntivo 2016 ha evidenziato il consolidamento del margine operativo lordo superiore, a fine anno, ai 905 milioni di euro (884 milioni al 31 dicembre 2015), e al consensus degli analisti, che va a compensare gli effetti negativi del taglio dei ricavi regolati (WACC) e dalla conclusione di alcuni incentivi sulle rinnovabili.

Obiettivi economici e indicatori patrimoniali finanziari
Dal punto di vista economico-finanziario il piano industriale prevede al 2020 un margine operativo lordo (MOL) di 1.080 milioni di euro, con un incremento netto di circa 200 milioni rispetto agli 884 milioni del 2015 e una crescita del portafoglio di attività, mantenendo un basso profilo di rischio.

Sostenibilità finanziaria del Piano
Nonostante l’aumento di oltre un miliardo di euro del capitale investito (determinato anche da quasi 2,5 miliardi di capex nel periodo 2016-2020), il rapporto tra posizione finanziaria netta e MOL al 2020 è previsto in discesa di 2,8 volte, rispetto ad un rapporto pari a 3 volte nel 2015. Oltre al miglioramento della gestione finanziaria con un costo medio del debito atteso in riduzione dal 3,7% al 3,5% e una durata media di otto anni, il management si aspetta benefici legati alla gestione fiscale (legge di stabilità e taglio dell’IRES). Rientra tra gli obiettivi del piano anche il mantenimento dei rating creditizi assegnati da Standard&Poor’s e Moody’s.