Gruppo Espresso: risultati dei primi nove mesi 2013, utile netto a 4,5 mln di euro

Nei primi nove mesi del 2013 il gruppo Espresso ha registrato un utile netto in calo a 4,5 milioni di euro, un indebitamento a 61,7 milioni di euro e ricavi consolidati a 524,4 mln.

Andamento della gestione del Gruppo Espresso nei primi nove mesi del 2013

I ricavi netti consolidati del Gruppo Espresso, pari a €524,4mn, registrano un calo dell’11,7% rispetto ai primi nove mesi del 2012 (€594,0mn), come conseguenza della crisi che interessa l’intero settore. I ricavi diffusionali, pari a €215,3mn, mostrano una flessione del 6,9% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (€231,2mn), in un mercato che, come sopra riportato, continua a registrare una significativa riduzione delle diffusioni dei quotidiani (-9,4%). Le performance delle testate del Gruppo sono positive rispetto al mercato. Sulla base degli ultimi dati Audipress (Indagine 2013/II) e ADS (Agosto 2013), la Repubblica si riconferma quale primo quotidiano per numero di lettori medi giornalieri (2,8 milioni) e per copie vendute (edicola, abbonamenti e altri canali di legge). Inoltre la testata ha raggiunto 71 mila abbonati ai servizi digitali (Repubblica+ e Repubblica Mobile), con una crescita del 36% rispetto a fine settembre 2012. Il network dei quotidiani locali, sempre secondo le ultime rilevazioni Audipress, registra 3,1 milioni di lettori medi giornalieri ed, infine, L’Espresso è al primo posto tra i newsmagazines con 2,1 milioni di lettori.

Complessivamente il Gruppo Espresso ha superato a fine settembre i 90 mila abbonati alle edizioni digitali di tutte le sue testate giornalistiche.

I ricavi pubblicitari, pari a €288,6mn, hanno registrato una flessione del 15,7% sui primi nove mesi del 2012, in un mercato in calo del 15,8%. Per settore, la stampa registra un decremento della raccolta pubblicitaria del 21,8% (-23,0% per il mercato), con una flessione più accentuata per i periodici e più contenuta per i quotidiani locali. Anche le radio subiscono un calo sensibile, -10,7%, anche se inferiore a quello registrato dall’intero comparto (-12,6%). Rimane positiva, invece, l’evoluzione della raccolta su internet, in crescita dell’1,8%, malgrado la dinamica non più favorevole del mercato (-3,0%). A questo proposito, si segnala l’ottimo andamento delle audience dei siti del Gruppo Espress con una media di 3 milioni di unique browser giornalieri, +26% rispetto al valore medio del corrispondente periodo del 2012 (dati Nielsen Site Census e Webtrekk). In particolare Repubblica.it ha registrato un +19%, confermandosi come primo sito di news in lingua italiana, ed i siti dei quotidiani locali un +45%. Come è possibile constatare dai dati riportati, il Gruppo ha registrato in tutti i suoi mezzi andamenti della raccolta pubblicitaria leggermente migliori di quelli del mercato, confermando pertanto il progressivo incremento delle quote di mercato in atto da diversi esercizi.

I ricavi diversi, pari a €20,6mn, sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto ai primi nove mesi del 2012 (€20,5mn).

I costi totali registrano una riduzione del 7,8%; escludendo le attività di edizione digitale e televisione digitale terrestre, i cui costi sono in fase di incremento al fine di sostenerne lo sviluppo, si registra un calo del 12,2%, grazie alle misure di razionalizzazione tuttora in atto, in particolare nelle aree industriali ed amministrative.

Il margine operativo lordo consolidato è pari a €47,5mn rispetto ai €82,8mn del corrispondente periodo del 2012.

Tutte le aree di attività tradizionale registrano una flessione del margine operativo lordo a causa del generalizzato decremento dei ricavi pubblicitari; il calo risulta più consistente per la stampa nazionale (la Repubblica ed i periodici), che è il settore più penalizzato dalla crisi del mercato pubblicitario; i risultati dei quotidiani locali e delle radio mostrano una maggiore tenuta.

Il risultato operativo consolidato è pari a €24,0mn rispetto ai €54,3mn del corrispondente periodo dell’esercizio precedente.

Il risultato netto consolidato riporta un utile di €4,5mn, contro €26,4mn nei primi nove mesi del 2012.

Espresso

La posizione finanziaria netta consolidata mostra un ulteriore miglioramento, passando dai -€108,1mn di fine 2012 ai -€61,7mn del 30 settembre 2013 con un avanzo finanziario di €46,4mn.

L’organico del Gruppo Espresso, inclusi i contratti a termine, ammonta a fine settembre a 2.467 dipendenti. L’organico medio del periodo è inferiore del 4,8% rispetto ai primi nove mesi del 2012.

L’andamento del terzo trimestre conferma le linee di tendenza riscontrate già nel corso del primo semestre.

I ricavi netti consolidati sono diminuiti dell’11% con una raccolta pubblicitaria in flessione del 13,5%; i restanti ricavi mostrano evoluzioni in linea con il primo semestre.

Il risultato operativo consolidato è pari a €6,2mn a fronte dei €12,2mn del terzo trimestre del 2012; il risultato netto consolidato ammonta a €0,8mn.

Sulla base dei dati Nielsen Media Research ad agosto 2013 gli investimenti pubblicitari hanno mostrato un calo del 15,8% rispetto al corrispondente periodo del 2012. Tutti i mezzi tradizionali hanno riportato flessioni significative della raccolta: la stampa (-23,0%), la televisione (-14,6%) e la radio (-12,6%). Anche internet, dopo anni di crescita sostenuta, ha registrato una battuta d’arresto (-3,0%, esclusi i motori di ricerca in quanto non rilevati da Nielsen). Per quanto concerne in particolare gli investimenti pubblicitari sulla stampa, quotidiani e periodici hanno riportato flessioni pressoché analoghe (-22,4% e -24,0% rispettivamente), mentre una significativa differenza si nota tra l’andamento della pubblicità nazionale, che scende del 27,5%, e quello della locale, che registra un calo meno accentuato, -15,8%.Quanto alle diffusioni, i dati ADS (Accertamento Diffusione Stampa, progressivo ad agosto) indicano una flessione delle vendite dei quotidiani del 9,4%.