Gruppo CIR: utile netto primi nove mesi 2013 a 10,7 milioni di euro

Highlights Gruppo CIR. Ricavi a € 3,5 miliardi (-2,1%), posizione finanziaria netta della capogruppo positiva per 540 milioni di euro. Componenti non ricorrenti: Lodo Mondadori.

Sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti, il CdA del gruppo CIR – Compagnie Industriali Riunite SpA, ha approvato i risultati del gruppo al 30 settembre 2013.

Il gruppo CIR opera in cinque settori: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (KOS) e investimenti non-core (private equity, partecipazioni di minoranza, altri investimenti).

Nei primi nove mesi dell’esercizio il gruppo CIR ha registrato significativi risultati di natura non ricorrente. In primo luogo, in data 17 settembre 2013, la Corte di Cassazione ha definito il giudizio in merito al procedimento “Lodo Mondadori”, condannando in via definitiva la controparte Fininvest a un risarcimento a favore di CIR pari a € 491,3 milioni, che viene rilevato contabilmente a conto economico per un importo pari a € 319,3 milioni, al netto delle spese legali e delle imposte. In secondo luogo, in linea con quanto già avvenuto nel primo semestre, la controllata Sorgenia ha proceduto a un riaggiustamento del valore dei propri attivi adeguandoli al mutato scenario del mercato dell’energia, nonché al nuovo business plan in corso di preparazione. Come conseguenza, nel risultato dei primi nove mesi, sono state registrate svalutazioni per un importo di € 287,2 milioni al netto dei terzi.

Il gruppo CIR ha chiuso i primi nove mesi del 2013 con un risultato netto positivo per € 10,7 milioni rispetto a una perdita di € 10 milioni nel corrispondente periodo del 2012. I ricavi del gruppo, superiori a € 3,5 miliardi, sono risultati in lieve calo (-2,1%) mentre l’EBITDA ante componenti non ricorrenti ha registrato una leggera crescita rispetto al 2012. La posizione finanziaria netta della capogruppo al 30 settembre 2013, a seguito del giudizio definitivo sul Lodo Mondadori, era positiva per € 540 milioni. Per quanto riguarda l’andamento delle principali società controllate, Sogefi e KOS hanno ottenuto un risultato in leggero miglioramento; Espresso ha riportato un decremento dell’utile, mantenendo comunque un risultato positivo nonostante la grave crisi del settore editoriale, mentre i risultati di Sorgenia restano critici e incorporano importanti svalutazioni.

I ricavi del gruppo CIR al 30 settembre 2013 sono ammontati a € 3.550,6 milioni, in lieve riduzione (-2,1%) rispetto a € 3.625,8 milioni nel corrispondente periodo del 2012.

L’EBITDA ante componenti non ricorrenti è stato pari a € 262,6 milioni rispetto a € 253 milioni nei primi nove mesi del 2012 (+3,8%). Tale andamento è dovuto prevalentemente all’incremento dell’EBITDA ante svalutazioni di Sorgenia. L’EBITDA post componenti non ricorrenti è ammontato a -€ 47,1 milioni. Il margine è stato fortemente penalizzato dalle svalutazioni del gruppo Sorgenia per complessivi € 274,8 milioni.

Il risultato della gestione finanziaria è stato negativo per € 87,3 milioni, a fronte di un onere di € 70,2 milioni nei primi nove mesi del 2012. In particolare, gli oneri finanziari netti sono ammontati a € 80,6 milioni (€ 91,3 milioni nel 2012), le rettifiche di valore negative di attività finanziarie a € 13,8 milioni (rettifiche positive per € 12,5 milioni nel 2012) e i proventi netti da negoziazione e valutazione titoli a € 7,1 milioni (€ 8,6 milioni nel 2012).

Gruppo CIRIl risultato netto del gruppo CIR è stato positivo per € 10,7 milioni a fronte di una perdita di € 10 milioni nei primi nove mesi del 2012. Tale risultato comprende da un lato l’effetto negativo delle componenti straordinarie di Sorgenia per -€ 287,2 milioni, dall’altro l’impatto positivo per complessivi € 319,3 milioni del definito giudizio sul Lodo Mondadori. Escludendo tali effetti, il risultato netto consolidato sarebbe stato negativo per € 16,2 milioni, importo sostanzialmente equivalente a quello dei primi nove mesi del 2012.

L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2013 ammontava a € 1.830,8 milioni (rispetto a € 2.504,4 milioni al 31 dicembre 2012) e comprende una posizione finanziaria netta della capogruppo positiva per € 542,1 milioni e un indebitamento finanziario netto delle controllate operative di € 2.372,9 milioni. Il miglioramento della posizione finanziaria deriva, oltre che dalla definizione del risarcimento sul Lodo Mondadori, anche dalla riduzione dell’indebitamento netto consolidato delle controllate operative per circa € 165 milioni. Si segnala, con riferimento al Lodo Mondadori, che la società dovrà effettuare nei prossimi dodici mesi esborsi al momento stimati in circa € 180 milioni per imposte e spese legali, tenuto conto dei quali l’indebitamento finanziario netto sarebbe di circa € 2 miliardi.

La società, allo stato, non prevede significativi impieghi della propria liquidità nel breve periodo. Eventuali futuri utilizzi delle risorse a disposizione saranno valutati nell’interesse dello sviluppo del gruppo e di tutti gli azionisti di CIR.

Il patrimonio netto di gruppo al 30 settembre 2013 era pari a € 1.387,6 milioni rispetto a € 1.363,3 milioni al 31 dicembre 2012.

Al 30 settembre 2013 il gruppo CIR impiegava 14.199 dipendenti (13.940 al 31 dicembre 2012).