Governo: ecco le proposte dei saggi. Taglio costi politica e riforma elettorale

Pochi giorni e il lavoro dei saggi nominati dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, arrivera’ a conclusione.

Venerdi’ i dieci saranno chiamati ad indicare le riforme in campo istituzionale ed economico per facilitare la nascita del governo consegneranno il loro lavoro al Capo dello Stato.

Dal lato economico le riforme dovrebbero riguardare liberalizzazioni e rimodulazione del Welfare e del fisco, mentre dal lato istituzionale i lavori si sono concentrati sulla revisione dei regolamenti parlamentari e sul taglio dei costi della politica.

LA LEGGE ELETTORALE

Naturalmente e’ il nodo centrale. I quattro saggi incaricati non presenteranno un articolato di legge ma si fermeranno ad una enunciazione di principi. Il primo, sul quale concordano tutti, e’ che “il Porcellum va cambiato”. Poi ci saranno il “principio di governabilita’” e “il principio di libera scelta del cittadino”.

Il primo significa la conferma del premio di maggioranza anche se non e’ ancora stato deciso se ne verranno tracciati nuovi criteri o se ci sara’ un numero secco. Il secondo puo’ voler dire o preferenze, o liste corte o primarie per legge.

TAGLIO COSTI POLITICA

Tra i saggi ci sarebbe inoltre un accordo sul taglio dei costi della politica: ulteriore sforbiciata del 30% dei rimborsi elettorali per i partiti (arriverebbero a un totale di circa 120 milioni per legislatura).

Dimezzamento dei parlamentari: si cambiano i criteri di rappresentatitivita’ alla Camera (un deputato ogni 120mila elettori). I deputati passerebbero cosi’ da 630 a 470. In piu’ il Senato verrebbe sostituito dalla Camera delle Regioni i cui membri saranno indicati dai consigli regionali che li pagheranno con l’attuale stipendio. Con il taglio di 315 senatori a carico dello Stato i parlamentari passerebbero dunque da 945 a 470.

Accordo anche sulla riforma dei regolamenti parlamentari: piu’ poteri per governo e maggioranza con tempi certi per l’approvazione delle leggi bilanciati da uno Statuto dell’opposizione.

Autore: redazione – Finanzautile.org