Fiat: Moody’s, nuovo declassamento in arrivo

In seguito all’accordo raggiunto con Veba per Chrysler, l’agenzia Moody’s ha annunciato di aver messo sotto osservazione il rating “BA3” di Fiat per un possibile declassamento.

Secondo Moody’s l’acquisizione indebolirerà la posizione di liquidità di Fiat in un momento in cui la società ha ancora un free cash flow negativo. Prevediamo che il cash che resterà nel bilancio Fiat, la generazione di cash flow operativo e le linee di credito non usate dovrebbero essere sufficienti a Fiat per centrare le anticipate necessità di cash del 2014″. Le decisioni adottate da Moody’s riguardano complessivamente circa 11,7 miliardi di euro di debito emesso.

I bond con il rating Ba3 (che per S&P corrisponde a BB-) sono di solito considerati “speculativi” per natura, sono classificati nella categoria junk (spazzatura) e sono l’opposto di un titolo obbligazionario serio su cui investitori e fondi comuni puntano a lungo termine, in quanto chi acquista un bond Ba3 (che Moddy’s per Fiat minaccia di declassare ulteriormente) non ha il profilo di chi vuole evitare i rischi di perdere l’intero capitale o una buona parte di esso. Nonostante siano junk bonds, ci sono titoli spazzatura che sono peggiori di questi, quindi non e’ il gradino più basso, quello sotto Ba3 è B1/B+.

Sebbene l’operazione Chrysler faciliti l’ulteriore integrazione tra Fiat e la terza casa automobilistica di Detroit sul fronte operativo e finanziario, Moody’s evidenzia che Fiat non ha ancora deciso sulla forma legale della sua futura entità messa insieme, a seguito del 100% di proprietà di Chrysler posseduta da Fiat North America LLC, che è una sussidiaria “indiretta” interamente controllata da Fiat S.p.A..

Moody’s nonostante i risultati finanziari consolidati di Fiat, che beneficia della buona performance di Chrysler, ritiene che i detentori di bond Fiat non saranno in grado di avere pieno accesso al cash sui bilanci di Chrysler e al relativo cash flow che genera”.