Ferragamo: utile netto 2016 +14%, cedola 0,46 euro per azione

Ricavi in crescita e utile netto 2016 che sale del 14% a 198 milioni di euro per Ferragamo. Calano investimenti e indebitamento, cedola 0,46 euro per azione.

FerragamoSalvatore Ferragamo ha chiuso il 2016 con ricavi consolidati per 1,4 miliardi di euro (+1% a tassi correnti, -2% a tassi costanti) e un utile netto, inclusivo del risultato di terzi negativo per 4 milioni, a 198 milioni (+14%).

Indebitamento in calo da 10 milioni di fine 2015 a 8 milioni di fine 2016, dopo il pagamento dei dividendi per 78 milioni e il riacquisto del 20% della joint venture nel sud est asiatico e in Corea.

Il capitale circolante è stato di 374 milioni, in aumento del 18%, gli investimenti sono diminuiti di 6 milioni, a 74 milioni degli 80 del 2015. L’Ebitda è rimasto stabile a 324 milioni, con un’incidenza sui ricavi del 22,5%.

Le vendite 2016, a livello geografico, hanno visto confermata l’area Area Pacifico come primo mercato, con un fatturato pari al 36% del totale, in aumento dell’1% (crescita superiore al 4% nel solo quarto trimestre 2016).

Nella zona euro i ricavi sono diminuiti del 4% (-2% nel quarto trimestre), risentendo dei minori afflussi turistici mentre nel Nord America le vendite sono aumentate del 4% (+7%). Stabile il mercato giapponese (+3% negli ultimi tre mesi dell’anno).

Il cda di Ferragamo proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,46 euro per azione, in linea con il 2016 e richiederà all’assemblea dei soci, convocata il 27 aprile 2017, l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie, fino a un massimo non superiore all’1% del capitale, da destinare a servizio del Piano di Stock Grant 2016-2020, oppure da destinare a eventuali operazioni di carattere straordinario sul capitale o operazioni di finanziamento che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie o l’acquisto per stabilizzare il corso del titolo.