Euro Dollaro forte nonostante i buoni dati dal mercato del lavoro USA

Settimana non particolarmente ricca di eventi macroeconomici. Oggi abbiamo assistito a un forte movimento rialzista del cambio euro dollaro.

euro dollaroAutore: Ufficio Studi IG. A sostenere il cross è stata la debolezza del dollaro Usa legata alla pubblicazione (ieri sera) dei verbali dell’ultimo meeting (18-19 marzo) della commissione operativa della FED (il FOMC, Federal Open Market Committee). Nelle minute non abbiamo ritrovato i commenti “hawkish” che aveva espresso il governatore della FED, Janet Yellen, nella conferenza stampa successiva alle decisioni di politica monetaria. Nessun accenno a un possibile aumento dei tassi d’interesse 6 mesi dopo la fine del piano di quantitative easing.
In giornata i riflettori del FOREX sono stati puntati sulla corona svedese (SEK) dopo i deludenti dati sull’indice dei prezzi al consumo in Svezia.

L’Ufficio di statistica nazionale ha, infatti, reso noto che il CPI nel mese di marzo ha mostrato una flessione dello 0,6% su base annuale (consensus -0,3% a/a), rispetto al -0,2% di febbraio, confermando la situazione di deflazione del paese scandinavo. Crediamo che tali cifre spingeranno la Sveriges Riksbank a intervenire sul mercato probabilmente anche prima del prossimo meeting del 3 luglio. Giudichiamo che sia stato un errore da parte dei membri votanti del Monetary Policy Committee nella recente riunione di aprile di lasciare tutto invariato (repo rate allo 0,75%) non rendendo più accomodante l’atteggiamento della banca centrale.

Altri protagonisti del FOREX negli ultimi giorni sono stati lo won coreano e la rupia indonesiana. Lo won si è apprezzato notevolmente soprattutto contro il dollaro, segnando nuovi massimi degli ultimi 6 anni dopo la decisione della Bank of Korea di interrompere i currency swaps in essere per impedire un apprezzamento troppo veloce della divisa. Al momento l’USDKRW scambia a 1037.

Destino opposto per la rupia indonesiana nelle ultime sedute molto debole. Sono, infatti, aumentate le tensioni sul risultato del voto dopo i recenti sondaggi che prevedono una difficile vittoria del partito d’opposizione PDI-P (Partito Democratico di Lotta) del governatore di Giacarta Joko Widodo, conosciuto come Jokowi, pronto a essere candidato per le presidenziali di luglio. Una risicata vittoria del PDI-P costringerebbe a ricercare un’alleanza con partiti minori per formare la maggioranza parlamentare e così candidare Jokowi alla presidenza del paese. Nonostante gli scandali il partito islamico Demokrat dell’attuale presidente Susilo Bambang Yudhoyono sta recuperando il gap. Bene anche gli altri partiti Gerindra e Golkar. A indebolire la valuta di Giacarta è arrivata ieri anche la notizia del taglio delle stime sull’economia da parte del Fondo Monetario Internazionale sulla crescita del PIL 2014 (da +5,5% a +5,4%) e 2015 (da +6% a +5,8%).