Entrate Tributarie Internazionali: Portogallo +9%, Germania +3.5%

L’ andamento delle entrate tributarie a gennaio-giugno 2013 mostra una crescita per il Portogallo, moderata per Germania, Irlanda, Regno Unito e Italia, una flessione per la Spagna.

Nel primo semestre del 2013 l’andamento delle entrate tributarie conferma una marcata variabilità tra i Paesi, già osservata nel corso del 2012. Si riduce a 11,9 p.p. la forbice dei tassi di variazione tra il Paese con la minor crescita delle entrate (Spagna, -2,9%) e quello con la crescita più elevata (Portogallo, +9%).

In particolare, il dato più significativo viene fatto registrare dalla Spagna, dove prosegue la flessione del gettito dopo la chiusura positiva di dicembre 2012. Tale andamento è spiegato dai maggiori rimborsi erogati nel 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. Tuttavia, il dato mensile mostra una ripresa già registrata nel mese scorso (maggio +22,5% e giugno +11,5%).

Il Portogallo fa registrare ancora una volta da inizio anno una variazione positiva (+9%), dopo un 2012 caratterizzato da tassi di variazione tendenziali del gettito costantemente negativi.

Sebbene a ritmi più moderati, anche il Regno Unito registra una crescita del gettito tributario (+3,2%), in linea con i tassi osservati ad aprile e maggio.

L’Irlanda, dopo essere stato in tutto il 2012 e nel primo mese del 2013 il Paese Con il tasso di crescita più elevato, mostra a giugno un tasso di variazione tendenziale (+3,4%) al di sotto della media.

In aumento anche il gettito cumulato dell’Italia, che nel periodo gennaio-giugno 2013 mostra il tasso di variazione tendenziale più alto da inizio anno (+3,1%).

Infine, la Germania continua a registrare una crescita tendenziale delle entrate (+3,5%), seppur ad un tasso inferiore alla media osservata nel 2012.

entrate tributarie

Il gettito IVA nel periodo gennaio-giugno 2013 segnala tassi di variazione positivi per Spagna (+5,7%) e Regno Unito (+2%), una sostanziale stabilità per Germania (+0,8%), Irlanda (-0,2%) e Portogallo (-0,8%), tassi di variazione negativi per l’Italia (-5,7%).

Forti oscillazioni tra i vari Paesi si registrano anche per i tassi di variazione dell’IVA, che passano dal -5,7% dell’Italia al +5,7% della Spagna, con una forbice di 11,4 p.p.

Per Germania, Irlanda e Italia si rilevano tassi di variazione sensibilmente più bassi rispetto a quelli fatti registrare negli ultimi mesi del 2012. Si differenziano il Regno Unito, che mantiene da inizio anno tassi di crescita elevati, il Portogallo, che si avvicina al valore del gettito IVA fatto registrare nel medesimo periodo dello scorso anno e la Spagna, che per il secondo mese consecutivo mostra una variazione positiva rispetto al medesimo periodo del 2012.