Elezioni 2013: confronto programmi dei partiti su tema fisco

Ecco i programmi dei principali schieramenti sul fronte caldo del fisco.

fisco irpef IVASEL considera l’Imu una patrimoniale e non intende introdurre ulteriori imposizioni di questo tipo, ma punta piuttosto a redistribuire in senso progressivo l’imposta prevedendo esenzioni fino a 400-500 euro. Per l’Irpef si punta a una semplificazione con un abbassamento di quella piu’ bassa (aliquota dal 23 al 20%) e una relativa correzione di quella più alta.

Il Pd ribadisce il proprio appoggio pieno all’armonizzazione del fisco sui redditi da capitale e all’imposta sulle transazioni finanziarie (Tobin tax).

No, allo stato, ad una patrimoniale sui capitali. Il redditometro non e’ uno strumento risolutivo per combattere l’evasione, ma bisogna approfondire misure che riguardano la circolazione del contante, le banche dati dei movimenti della ricchezza che siano a disposizione dell’analisi del fisco. Giù il cuneo fiscale.

Il cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi e’ la restituzione dell’Imu 2012 e la cancellazione poi dell’imposta. Il problema e’ la copertura (troppo in la sarebbe quella dell’accordo fiscale con la Svizzera) tanto che il Cavaliere azzarda: la restituisco di tasca mia. «Abbassare le tasse – si spiega dal partito – e’ fondamentale per lo sviluppo del paese».

Da qui la diminuzione della pressione di 1 punto all’anno in 5 anni e l’abolizione dell’Imu sulla prima casa: no alla patrimoniale e all’aumento Iva. Tendenziale azzeramento (in 5 anni) dell’Irap con priorita’ alle piccole imprese e agli artigiani. Detassazione degli utili reinvestiti in azienda. Generale semplificazione degli adempimenti fiscali delle Pmi, degli artigiani e dei lavoratori autonomi senza strutturao con struttura di piccole dimensioni.

Il Pdl preme anche per il fisco ‘amico del contribuente’ e per il ‘contrasto di interesse’, ovvero i contribuenti possono scaricare dall’imponibile fatture e ricevute. Fra le proposte, la revisione del redditometro e dei poteri di Equitalia e la compensazione tra crediti verso la PA e debiti fiscali, per le famiglie e per le imprese. – : Stesse proposte del Pdl. La lega ha come parola d’ordine il trattenimento al Nord del 75 per cento delle tasse pagate sul territorio.

La tassazione attraverso l’Imu e’ un errore e dunque questa tassa sulla prima casa va eliminata. Nessuna tassa ‘finale’ su imprese o consumatori ma partire da sopra, tassare dall’alto.

Si propone di integrare la proposta del redditometro con il ‘politometro’, per valutare la differenza tra ricchezza dai politici e dai funzionari pubblici dall’atto della loro nomina nell’arco degli ultimi vent’anni. Gli evasori vanno perseguiti, in particolare quelli grandi, ad esempio protetti dallo scudo fiscale. Via gli studi di settore, Equitalia e stop al redditometro.

Taglio delle spese di 4 punti per ridurre la pressione fiscale, se le condizioni lo consentono. Calo Imu dal 2013, con il raddoppio da 200 a 400 euro dello sconto per la prima casa e da 50 a 100 per ciascun figlio (ma tetto a 800 euro). Arriva anche sconto anziani soli di 100 euro.

Dal 2014 prevista riduzione Irap (riducendo l’impatto sul costo del lavoro) e dell’Irpef partendo da redditi medio bassi. Obiettivo principale ridare fiato a famiglie e imprese. Per quest’ultime previsti sconti per la produttivita’ in favore dei dipendenti e per le imprese se introducono innovazioni di prodotti e di processo. Bisogna poi realizzare un nuovo Patto tra fisco e contribuenti per un fisco piu’ semplice, piu’ equo e piu’ orientato alla crescita.

La lotta all’evasione e’ uno dei punti focali per i quali si batte Antonio Ingroia. Il suo movimento parte dal dato di fatto che in Italia l’evasione fiscale raggiunge proporzioni abnormi. Si parla di un gettito perduto di 120 miliardi annui, piu’ o meno l’8% del Pil. Rivoluzione Civile vuole eliminare l’Imu sulla prima casa, estenderla agli immobili commerciali della chiesa e delle fondazioni bancarie, con una patrimoniale sulle grandi ricchezze.

Il redditometro viene considerato uno dei sistemi presuntivi, ha senso dove l’evasione ha una soglia molto alta. Ingroia ritiene piuttosto che incrocio dei conti e tracciabilita’ siano piu’ efficaci.

Cancellazione dell’Irap in 5 anni e riduzione dell’Irpef (30%) nella legislatura. Giu’ la pressione del fisco attraverso il recupero di evasione. L’Imu rimane interamente ai comuni e viene abbassata per le aziende.

Autore: redazione Finanzautile.org