E se Fiat si assicurasse l’intera partecipazione in Chrysler?

Sergio Marchionne, amministratore delegato della Fiat, ha mostrato oggi una sicurezza che vale la pena approfondire.

Stando all’opinione del secondo manager piu’ pagato del nostro paese, la casa automobilistica torinese avrebbe abbastanza risorse economiche per acquistare la rimanente partecipazione di Chrysler su cui ancora non esercita il controllo (l’attuale quota e’ pari al 58,5%).

Da cosa dipende tutta questa consapevolezza?

L’intervento di Marchionne e’ avvenuto nel corso del meeting annuale degli azionisti Fiat a Torino. In particolare, si e’ parlato di un possibile accordo con il fondo sanitario Veba, azionista di minoranza della stessa Chrysler (41,5%), in modo da poter concordare l’acquisto della rimanente partecipazione. Il Lingotto e’ pronto a monetizzare i propri beni, ma non ha ancora specificato cosa potrebbe vendere.

Insomma, e’ questa la strategia di Marchionne per sostenere il gruppo piemontese, appesantito dalle perdite europee, superiori ai settecento milioni di euro nel 2012. Sono in corso ora le trattative con le banche per rifinanziare una linea di credito da quasi due miliardi di euro, successivamente si potra’ parlare concretamente di Chrysler e acquisizioni. Tra l’altro, non bisogna dimenticare che finora Marchionne ha resistito strenuamente alle offerte della tedesca Volskwagen riguardo al marchio Alfa Romeo.

Al contrario, una partecipazione nella divisione Magneti Marelli potrebbe essere venduta a breve. Per la fine di questo mese si attende una revisione al ribasso delle previsioni relative al 2013: in effetti, le vendite automobilistiche in Europa sono attualmente protagoniste del sesto rallentamento annuo consecutivo, ragione per cui gli obiettivi di quest’anno saranno modificati, come anche la distribuzione geografica degli stessi, con un gruppo che parla sempre piu’ americano.

Autore: Simone Ricci – Iljournal.it