Campari: risultati 2014, solida crescita delle vendite, accelerazione nel quarto trimestre

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer del gruppo Campari ha dichiarato: “Riteniamo che lo sviluppo del business e della marginalità possa beneficiare dei ritorni attesi rispetto ai recenti investimenti in nuove strutture distributive e produttive”.

campariIl Consiglio di Amministrazione del gruppo Campari ha approvato il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014.

Nel 2014, le vendite nette del gruppo Campari sono state pari a € 1.560,0 milioni, in aumento del +2,4%, con una crescita organica del +3,4% e un’accelerazione nel quarto trimestre (+4,2%).

Con riferimento alla crescita organica, tutte le aree geografiche hanno registrato una performance positiva nel 2014. L’area Americhe è cresciuta del +4,0%, le vendite in Italia hanno evidenziato una crescita pari a +3,5%, nel resto d’Europa è stata pari a +3,2%, grazie a una solida performance in tutti i mercati, in particolare in Russia e nei mercati dell’Europa Occidentale.

Tali risultati hanno permesso di compensare la debolezza registrata in Germania, nonostante il miglioramento registrato nel quarto trimestre. L’area resto del mondo ha registrato una performance organica pari a +1,5%. Come atteso, l’Australia è risultata debole ed è stata compensata dallo sviluppo favorevole nei mercati emergenti (in particolare in Nigeria, Sud Africa e Cina) e nel canale duty free.

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer del gruppo Campari ha dichiarato: “I principali indicatori di performance nel 2014 sono stati in linea con le aspettative. In particolare, il tasso di crescita organica delle vendite è stato positivo ed è raddoppiato rispetto all’anno precedente. Inoltre, ha evidenziato un’accelerazione nel quarto trimestre. Per quanto riguarda la redditività operativa, grazie all’accelerazione della crescita organica delle vendite e a un forte recupero dell’incidenza percentuale del margine lordo sulle vendite nel quarto trimestre, il risultato della gestione corrente sull’anno è stato in linea con l’anno precedente a livello organico. Questo risultato è stato raggiunto nonostante l’aumento del livello di spesa in pubblicità e promozioni e l’incremento significativo degli investimenti in nuove strutture distributive. Guardando al futuro, ci aspettiamo che la volatilità di alcuni mercati emergenti e la competizione di prezzo in atto in alcune aree geografiche rilevanti per il Gruppo continueranno anche nel 2015, riducendo pertanto la visibilità in questa fase dell’anno. Per contro, riteniamo di potere conseguire un andamento positivo del business e della marginalità trainato dallo sviluppo delle cinque top spirit franchise, in particolare dagli aperitivi, dal rum e dal whisky americano, anche grazie all’apporto positivo di un’accelerazione dell’attività di innovazione. Inoltre, riteniamo che lo sviluppo del business e della marginalità possa beneficiare dei ritorni attesi rispetto ai recenti investimenti in nuove strutture distributive e produttive del Gruppo, di un contesto più favorevole per quanto riguarda i costi delle materie prime, nonché dell’apporto positivo dei tassi di cambio“.

L’effetto cambi sulle vendite è stato negativo e pari a -4,1%, dovuto a una svalutazione delle principali valute nei confronti dell’Euro, in parte migliorato nel quarto trimestre. L’effetto perimetro è stato pari a +3,1% per effetto delle acquisizioni di Forty Creek Distillery Ltd. e Gruppo Averna.

Il margine lordo è stato € 831,7 milioni, in aumento del 2,6% (+3,3% variazione organica) e pari al 53,3% delle vendite.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 260,8 milioni, in aumento del 4,6% e pari al 16,7% delle vendite.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 570,9 milioni, in aumento del 1,7%(+2,5% variazione organica) e pari al 36,6% delle vendite.

I costi di struttura, ovvero i costi delle organizzazioni commerciali e i costi generali e amministrativi, in aumento del +4,3%, sono stati€ 272,7 milioni, pari al 17,5% delle vendite.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato € 337,5 milioni, in calo del -0,5% (-0,4% variazione organica) e pari al 21,6% delle vendite.

L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 298,2 milioni, in calo del -0,5% (variazione organica invariata) e pari al 19,1% delle vendite.

I proventi e oneri non ricorrenti sono stati pari a € (43,4) milioni, principalmente imputabili a progetti di ristrutturazione relativi, nonché a svalutazioni di valori di avviamento e marchi.

L’EBITDA è stato € 294,4 milioni, in contrazione del -10,5% e pari al 18,9% delle vendite.

L’EBIT è stato € 255,0 milioni, in diminuzione di -11,9% e pari al 16,3% delle vendite.

L’utile prima delle imposte è stato di € 194,2 milioni, in diminuzione del -15,7%, principalmente per effetto dei proventi e oneri non ricorrenti negativi.

L’utile netto è stato pari a € 128,9 milioni, in diminuzione del -13,9%

L’utile netto rettificato è stato pari a € 154,4 milioni, in diminuzione del -0,7%.

Al 31 dicembre 2014 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 978,5 milioni (€ 852,8 milioni al 31 dicembre 2013), dopo un investimento complessivo nelle acquisizioni di Forty Creek Distillery Ltd. e Gruppo Averna, perfezionate a giugno 2014, per complessivi € 236,1 milioni, investimenti netti pari a € 47,8 milioni e il pagamento del dividendo pari a € 46,1 milioni.