BTP a 7 anni: i dettagli del collocamento inaugurale

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha reso noto i dettagli del collocamento inaugurale del BTP a 7 anni, con scadenza 1 maggio 2021 e cedola annua del 3,75%.

Hanno partecipato al collocamento del BTP circa 260 investitori per una domanda complessiva di quasi 11 miliardi di euro, a fronte di un importo emesso pari a 5 miliardi di euro. Le banche si sono aggiudicate il 38,6% dell’emissione mentre il 23,5% dell’ammontare complessivo è stato assegnato ad asset manager e fondi d’investimento. La partecipazione di assicurazioni e fondi pensione è stata pari a circa il 20% dell’emissione. Significativa anche la quota che si sono aggiudicate le banche centrali e le società non finanziarie, pari rispettivamente al 6% e circa al 4,5%. Infine la quota sottoscritta da hedge fund è stata pari al 7,5%.

Il collocamento del BTP ha visto un’ampia partecipazione per residenza geografica, con una presenza bilanciata tra investitori residenti italiani, che si sono aggiudicati il 38,5% dell’emissione, e investitori esteri, a cui è stato allocato il resto. Tra questi una quota rilevante, pari circa al 17% dell’emissione a fronte di una richiesta pari a circa il 27,5% della domanda totale, è andata a investitori residenti in Gran Bretagna.

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Significativa la quota collocata nell’Europa continentale, in particolare in Francia (10,5%), Germania (più dell’8%), Spagna (circa 7%) e nei paesi scandinavi ed in Benelux (circa 7%).

Non è mancata la partecipazione di investitori del nord America, principalmente statunitensi, che si sono aggiudicati oltre il 7% dell’emissione a fronte di una richiesta pari a oltre l’11% della domanda totale. Da rilevare, infine, la presenza di diversi investitori provenienti da altre aree del mondo, dal Nord Africa all’Asia, per circa un 2 per cento.

Il collocamento del BTP a sette anni è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Crédit Agricole Corp. Inv. Bank, Credit Suisse Securities (Europe) Ltd., HSBC France, UniCredit S.p.A. che hanno partecipato in veste di lead managers, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato sono stati coinvolti come co-lead managers dell’operazione.