BTP 30 anni: domanda €25,4mld, cedola annua 2,7%

Al collocamento del nuovo BTP 30 anni hanno partecipato circa 340 investitori per una domanda complessiva pari a circa 25,4 miliardi di euro. Cedola annua del 2,70%.

collocamento BTP 30 anniIl MEF – Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha reso noto i dettagli dell’emissione del nuovo BTP 30 anni, con scadenza 1 marzo 2047 e cedola annua del 2,70%.

All’operazione hanno partecipato circa 340 investitori per una domanda complessiva pari a circa 25,4 miliardi di euro. Più della metà del collocamento è stato sottoscritto da fund manager (53,1%) mentre le banche si sono aggiudicate il 24,4% dell’emissione. Investitori con un orizzonte di investimento di lungo periodo hanno acquistato circa il 10,3% (in particolare il 6,2% è andato a fondi pensione e assicurazioni mentre il 4,1% è stato assegnato a banche centrali e istituzioni governative). Agli hedge fund è stato collocato circa l’8,9% dell’ammontare del nuovo titolo. Inoltre, hanno partecipato all’emissione anche imprese non finanziarie, aggiudicandosi circa l’1,4%.

La partecipazione al collocamento del BTP 30 anni, in termini di provenienza geografica, ha visto una presenza preponderante di investitori esteri rispetto a quelli domestici. Di rilievo è stata in particolare la quota sottoscritta da investitori residenti in Gran Bretagna e Irlanda (circa 40,8%) a fronte di una richiesta pari a circa il 51,2% della domanda totale. Gli investitori domestici si sono aggiudicati il 26,5% circa dell’emissione.

Il resto del collocamento è stato allocato in larga parte in Europa continentale (circa 25,3%), ed in particolare in Germania/Austria (12,3%), nei paesi scandinavi (3,8%), nella penisola Iberica (2,8%), in Francia (2,7%) e nel Benelux (2,2%). Da notare la partecipazione anche degli investitori svizzeri per una quota pari a circa l’1,3%. Al di fuori dell’Europa, significativa la partecipazione di investitori nord-americani (USA e Canada) che, con una domanda pari a circa il 9,4% del totale richiesto, si sono aggiudicati circa il 5,1% dell’emissione. Infine, gli investitori asiatici sono stati allocati per circa l’1% del collocamento.

Il collocamento è stato effettuato tramite la costituzione di un sindacato composto da Deutsche Bank A.G., Goldman Sachs Int. Bank, HSBC France, JP Morgan Securities PLC e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese S.p.A. che hanno partecipato in veste di lead manager, mentre tutti gli altri Specialisti in titoli di Stato sono stati co-lead manager dell’operazione.