Borse europee caute, in lieve calo lo spread. Piazza Affari in attesa dell’asta BOT

Si muovono con cautela le borse europee così come Piazza Affari dove si guarda ancora alla situazione politica.

Ieri il nuovo governo di Matteo Renzi ha incassato la fiducia anche alla Camera. C’è attesa per l’asta BOT odierna dopo quella dei CTZ di ieri, i cui rendimenti sono caduti sui minimi storici. Guardando all’Europa nessun beneficio è arrivato invece dalla revisione al rialzo delle stime di crescita dell’Eurozona, operato ieri dalla Commissione europea nel rapporto d’inverno.
L’Euro / Dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,04%. Calmo anche l’oro +0,06%. Nessuna variazione significativa per il mercato petrolifero, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che si attesta a 102 dollari per barile.

Lieve calo dello Spread, che scende a 192 punti base.

Tra i mercati del Vecchio Continente, andamento cauto per Francoforte -0,1% mentre Londra registra una flessione dello 0,36% e Parigi un decremento dello 0,22%.

A Piazza Affari, l’FTSE MIB risulta sostanzialmente stabile a 20.448 punti; si muove intorno alla linea di parità il FTSE Italia All-Share a 21.788 punti. Sui livelli della vigilia il FTSE Italia Mid Cap (+0,17%), come il FTSE Italia STAR (-0,2%).

In buona evidenza a Milano i comparti Tecnologici, con un +0,97% sul precedente, Immobiliari (+0,65%) e Telecomunicazioni (+0,52%). In fondo alla classifica, sensibili ribassi si sono registrati sui settori Chimici (-0,95%), Servizi per la finanza (-0,56%) e Utility, che ha riportato una flessione di 0,49%.

Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, su di giri UnipolSai (+4,06%), seguita da Unipol, grazie al giudizio positivo di alcuni analisti. Goldman Sachs ha aggiunto Unipol alla propria Conviction Buy List e UnipolSai alla Buy List mentre Equita Sim ha alzato il prezzo obiettivo di UnipolSai da 2,46 a 2,47 euro, migliorando anche quello di Unipol da 5,1 a 6,06 euro, confermando la raccomandazione buy.

Sostenuta la Banca popolare di Milano, con un discreto guadagno dell’1,39%. Buoni spunti su Prysmian, che mostra un ampio vantaggio dell’1,20% dopo la flessione di ieri sulla notizia del calo del fatturato e della redditività. Tra i più forti ribassi, invece, figura Mediobanca, che vanta un calo dello 0,75%. Sottotono Enel che mostra una limatura dello 0,75%. Sul listino completo soffre Sogefi dopo aver chiuso il 2013 con un utile in calo e ricavi in rialzo. Giù Tesmec che ha annunciato il lancio di un bond e ricavi preliminari per il 2013 in calo. Teleborsa