Battuta d’arresto a Piazza Affari, FTSE Mib -0,93%

Finale d’ottava all’insegna della debolezza per l’FTSE Mib che, nonostante il rally delle borse asiatiche, ritraccia parte del rialzo messo a segno nelle precedenti sedute.

Chiusura negativa per l’FTSE Mib che, dopo aver aggiornato il massimo giornaliero a 22276 punti, cede il passo ai realizzi archiviando l’ottava a quota 21993, in calo dello 0,93%.

In attesa delle indicazioni che giungeranno dalla riunione di Jackson Hole sulla tempistica di un eventuale rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed, gli operatori hanno preferito realizzare i guadagni del recente rally.

A Piazza Affari le vendite hanno colpito S. Ferragamo (-5,64%) che ha scontato le deboli prospettive per la seconda parte dell’anno dopo un primo semestre caratterizzato da utili e ricavi in crescita.

In ribasso anche il comparto bancario. Banca Popolare Emilia Romagna è arretrato del 3,12%, Banco Popolare del 2,15% a 15,49 euro), Intesa Sanpaolo dell’1,99% a 3,24 euro, Unicredit dello 0,93% a 5,84 euro, Bpm dell’1,3% a 0,95 euro e Mediobanca dell’1,04% a 9,02 euro.

In controtendenza Banca Mps che ha guadagnato lo 0,37% a 1,88 euro.

In rialzo Eni con +0,49% a 14,41 euro, Tenaris con un +2,47% a 11,61 euro e Saipem con un +4,16% a 8,38 euro.