Banco BPM: proventi operativi in ripresa, sofferenze in calo

L’utile netto trimestrale di Banco BPM beneficia della crescita dei proventi operativi. In calo i crediti deteriorati, eccellente posizione di liquidità.

banco bpmDal 1° gennaio 2017, i due ex gruppi Banco Popolare e Banca Popolare di Milano si sono integrati, a seguito del processo di fusione, nel nuovo Gruppo Banco BPM, il terzo gruppo bancario italiano.

Il primo trimestre 2017 del Banco BPM vede una ripresa dei proventi operativi a € 1.213 milioni (+2,8% anno su anno) sostenuti dall’ottimo andamento delle commissioni nette (€ 547 milioni +16,9% a/a) principalmente derivanti dall’attività di vendita di prodotti di risparmio del Gruppo.

Il margine di interesse è risultato in leggera flessione, risentendo positivamente della riduzione del costo del funding e di un aumento dei volumi dei crediti in bonis, che però non compensano totalmente il calo dello spread medio applicato alla clientela, legato all’andamento dell’Euribor, in flessione a/a di 22 basis points.

I costi operativi pari a € 775 milioni sono in flessione del 4,7% anno su anno grazie anche alla riduzione delle spese del personale, in seguito al calo dell’organico ed al contenimento delle retribuzioni variabili.

In virtù di ciò, il risultato della gestione operativa del Banco BPM si attesta a € 438 milioni (+19,4% anno su anno).

L’Utile netto della gestione del primo trimestre si attesta a € 117 milioni, rispetto alla perdita pro-forma di € 266,7 milioni del corrispondente periodo dello scorso esercizio. A questo va aggiunta anche la rilevazione del “badwill” emergente dal processo di PPA alla data di efficacia della fusione, pari a € 3.123,9 milioni.

Le esposizioni nette deteriorate (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute e/o sconfinate) ammontano al 31 marzo 2017 a 15,0 miliardi ed evidenziano una diminuzione del 12,8% rispetto ai 17,2 miliardi del 31 marzo 2016.

Il Tier 1 ratio phase-in è pari all’11,9%, mentre il total capital ratio è pari al 14,2%.

Eccellente posizione di liquidità con attività stanziabili libere per oltre € 22 mld.

CET1 proforma PHASED-IN ALL’11,7% E FULLY PHASED ALL’11,1%.

PROBABILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Nel corso dell’esercizio 2017 Banco BPM sarà impegnato nella realizzazione delle iniziative progettuali delineate nel Piano Strategico 2016-2019, con priorità per il completamento dell’integrazione informatica, atteso in estate, per il progressivo incremento dell’operatività dell’unità organizzativa dedicata alla gestione dei non performing loans e per la razionalizzazione delle attività di private e investment banking.

La gestione sarà improntata al recupero di redditività, che inizierà a trarre vantaggio dai primi effetti sinergici derivanti dalla fusione.

La dinamica dei proventi, pur permanendo pressioni competitive sulla marginalità, potrà beneficiare di un ulteriore contenimento del costo della raccolta, grazie all’azione commerciale di riduzione delle forme tecniche più costose, di una crescita degli impieghi e di un aumento delle commissioni derivanti da servizi di gestione, intermediazione e consulenza che compenseranno, almeno in parte, la prevista discesa del risultato da attività finanziaria.

L’attenzione al contenimento dei costi operativi, mediante la razionalizzazione, il miglioramento dell’efficienza e specifiche azioni di ottimizzazione della spesa, sarà uno dei fattori di maggior attenzione, unitamente al progressivo smaltimento dello stock di crediti deteriorati.